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sabato 30 marzo 2024

GUERRA. LA SITUAZIONE STA PRECIPITANDO
di Angelo Gaccione



La situazione sta precipitando. L’Italia facendo parte della Nato è già da tempo posizionata sul territorio polacco e decolla con i suoi caccia bombardieri agli ordini degli americani pronta alla guerra. In questi due anni i governi che si sono succeduti hanno solo mandato armi e si sono preparati alla guerra per travolgerci tutti. Non hanno esperito nessun’altra via. I partiti che presto vi chiederanno il voto (Fratelli d’Italia, Lega Nord, Forza Italia, Azione, Italia Viva, Noi Moderati, Più Europa, Partito Democratico, Movimento 5Stelle) si sono tutti schierati per la guerra. Hanno sempre votato a favore dell’invio di armi procurando ancora più sterminio e ancora più rovine. Sono stati spesi, per questa follia, decine di miliardi salassando i cittadini italiani (aumento dei prezzi di prima necessità, delle bollette, della benzina, degli affitti, e operando nuovi tagli agli ospedali pubblici, alle cure mediche, hanno ridotto la Sanità pubblica allo sfascio). Due anni di attesa per una visita oculistica a Milano. Hanno fatto ingrassare la Sanità privata, i produttori di armi, gli speculatori. 



Dei partiti presenti in Parlamento, solo due sono state le forze che alla guerra e all’invio di armi si sono opposte: Sinistra Italiana e Verdi, unite in un unico simbolo che qui riproduciamo. I partiti guerrafondai e che ci stanno precipitando nell’abisso della Terza Guerra Mondiale, senza provare vergogna alcuna, osano venire a chiederci di votarli per mandare più armi, per provocare più morti, per affrettare la rovina generale di tutti noi. Chi ha vissuto sulla sua pelle la guerra ne conosce bene la barbarie. Chi non l’ha provata da vicino - come i nostri figli e nipoti che non hanno colpa alcuna - non meritano di sprofondare in questa tragedia. Se li votassimo commetteremmo un crimine, daremmo il via libera e la giustificazione al loro cieco operato, diventeremmo complici del nostro stesso assassinio e di quello dei nostri cari. Non dobbiamo farlo e non dobbiamo permettere che lo facciano le tante persone che ciascuno di noi conosce e che può informare. Da una parte ci sono loro che alimentano la guerra, dall’altra ci siamo noi che vogliamo fermarla. O loro o noi. O la nostra vita o la nostra cancellazione. Non abbiamo scelta. Ci hanno messi davanti ad un bivio: o la continuazione della guerra o la fine di essa. Nessuno può tirarsi indietro. Nessuno può dire di non sapere. Non sono un politico, e non ho tessere di partito in tasca. Sono uno scrittore, un semplice letterato che usa le sue parole in favore della vita contro la morte e i suoi cerimonieri. Quindi non ho grandi discorsi da farvi. Vi esorto soltanto a non votare per i partiti della guerra e della morte, di sconfiggerli nelle urne elettorali come stiamo cercando di sconfiggerli nei cuori e nei sentimenti di milioni di cittadini italiani che non vogliono la guerra. 



Il nostro deve essere un vero e proprio Referendum fra chi spinge per la guerra e chi si impegna per evitarla. Oltre alla lista di Sinistra Italiana e Verdi, sarà presente una lista nuova, nata proprio con lo scopo di evitare che il nostro meraviglioso Paese si lasci portare alla rovina. È una lista apertamente contro la guerra, si chiama Pace Terra Dignità. Nel suo simbolo è riprodotta la colomba della pace che regge nel becco un ramoscello di olivo, come quello che molti si scambieranno in questa Pasqua come segno di amicizia, di nonviolenza, di affratellamento. Se ciascuno di noi si darà da fare, se ne parlerà fra i suoi conoscenti, fra i tanti che come noi disgustati avevamo deciso di non andare più a votare, ce la possiamo fare, possiamo dare una grande dimostrazione di tenacia e di dignità civile. È necessario che un robusto gruppo di donne e uomini di pace e di ragionevolezza ci rappresenti in Europa, che levi alta la voce e faccia sentire anche le nostre in un coro possente: Basta Guerre!