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venerdì 21 marzo 2025

CINISMO E RIARMO
di Franco Astengo


Cadono le bombe su Gaza e su tanti altri popoli innocenti mentre quelli che un tempo erano definiti “i grandi del mondo” progettano una ulteriore spartizione dei pani e dei pesci della povera gente. Cadono le bombe su Gaza e su tanti altri popoli innocenti mentre il prof. Draghi fa lezione di riarmo e di sterminio ai parlamentari italiani, alcuni dei quali spazientiti dalla prolissità del soggetto fanno cenno a guardare l’orologio: il predicatore allora si inalbera e sdegnato se ne va, anche perché qualcuno di quelli che stavano ad ascoltare avevano, tempo addietro, osato di non eleggerlo alla massima carica della Repubblica. Mentre continuano a cadere le bombe su Gaza e su altri popoli innocenti il professor Draghi, l’uomo dal “quantitative easing” facile ai tempi di Francoforte quando promuoveva la “sua” la campagna elettorale per l’Italia, spiega che il riarmo porterà alla ripresa industriale di un Paese al di sotto di tutto nel know-how, nella tecnologia, nell’impiantistica, priva di settori fondamentali e adesso dovrebbe partecipare alla festa degli 800 miliardi spostati dal burro (se mai ci fosse stato) ai cannoni: cannoni ovviamente riservate ai più forti in attesa del mitico “esercito europeo” che dovrebbe essere costruito al di fuori da un meccanismo democratico minimo (visto che il Parlamento serve soltanto per essere “consultato”). Così l’Europa dei banchieri vuole andare alla guerra quasi fossimo nel 1914 e si dovessero distruggere gli Imperi Centrali e nel frattempo legittima le stragi. Sarebbe l’ora di manifestare non tanto seguendo specchietti per le allodole ma per una visione diversa: dell’Europa, del mondo, della pace, quella visione che avevamo chiamato socialismo.