Lettera
aperta al Presidente del Consiglio signora Giorgia Meloni Chi le
scrive è una cittadina italiana, che ama l’Italia e tutti gli Italiani che l’hanno
resa un’eccellenza nel mondo. Lei nel suo ruolo istituzionale dovrebbe
rappresentare tutti gli Italiani senza distinzione secondo i principi
fondamentali della Costituzione Italiana - v. art. 3 - e non solo. La sua
carica è stata raggiunta con il 17% dei voti, su democratiche elezioni.
Democrazia = partecipazione, per cui la maggioranza dei non votanti dimostra sfiducia
verso una classe politica priva di identità al servizio del paese. Lei ha
giurato sulla Costituzione Italiana, i cui Padri Costituenti facevano parte di
tutti partiti politici dai Popolari ai Comunisti. Mio padre, social democratico,
bancario avventizio della Banca d’Italia, non prese la tessera fascista. Ritengo
da parte sua un colpo basso ricordare Ventotene, sconosciuta a molti,
riferendosi al 1941, in un quadro storico teso alla libertà sotto il peso del
fasci-nazismo. Lei oggi fa parte di questa Repubblica, questa è la sua
Repubblica per la quale servire il paese con i suoi valori, nel rispetto di ogni
credo e di ogni opinione. Non so se conosce di Dewej il concetto statico e
dinamico di Democrazia e se conosce il discorso di Calamandrei agli studenti
nel 1955 a Milano. E non era certo un comunista E allora mi chiedo perché? A che
gioco sta giocando? Chi le scrive è una ex docente
che, dopo la laurea, ha insegnato presso la Scuola media l.r. Don Bosco di
Varazze e in seguito, non ancora di ruolo, ha insegnato Cultura generale presso
il C.A.P.S. di Cesena, per graduatoria. In aula a plotoni di quaranta allievi,
giovani come me, provenienti da ogni regione, ho insegnato la Costituzione
Italiana e a sua Evoluzione storica. Dovevo formare dei poliziotti,
cittadini fra i cittadini, oltre l’insegnamento della grammatica italiana per
redigere le relazioni di servizio correttamente. Come pedagogista certificata e
con svariate esperienze ho anche ideato progetti per le scuole e vari enti. Ad
es. “Favolando Premio Montessori”.Docente a contratto Univpm di Scienze Umane. Accoglienza nel mio nucleo
familiare di minori, collaborando con la Comunità giovanile di Savona anni ’90,
fra cui una adolescente facente parte di una tribù. Tutto documentato. Essere
cristiana per me è stare con il buon samaritano, perché su quella strada ci
siamo tutti. Inoltre l’applicazione dei principi pedagogici è mettere in pratica
comportamenti umani di amore e di giustizia. Maria Montessori, madre del metodo
pedagogico insegna. La pedagogia non è una scienza,
essa va oltre perché ha a che fare con la coscienza, con metodo scientifico. Sono
le opere a fare di una persona una buona cristiana. Quindi le chiedo di riconsiderare
il proprio ruolo, per cui ha prestato giuramento, rinunciando a rappresentare
una minoranza nostalgica, di mentalità fascista, seppure lei non abbia mai
dichiarato apertamente di essere antifascista. Ieri, 24 marzo, il Presidente
della Camera Lorenzo Fontana ha ricordato giustamente in un comunicato, che il
massacro di 335 vittime innocenti fu strage nazifascista. Il suo ruolo è di
essere oltre le parti,Presidente anche
di chi non ha votato e di chi si trova all’opposizione. Il confronto
democratico delle idee, al cui centro c’è il popolo con aspettative legittime
di uguaglianza, di giustizia e di pace, dovrebbe essere il “vangelo politico”, di
chi ricopre cariche alte della Repubblica Italiana, per restituire fiducia e
non smarrimento. Nessuno è vincente. Laura Margherita Volante