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venerdì 12 settembre 2025

COMINCIARE CON UNA DOMANDA 
di Luigi Mazzella
 
 
Capovolgo lo stile ed il percorso dei miei interventi e comincio con la domanda, solitamente posta in chiusura. Se è vero che il coinvolgimento della NATO nella guerra Russia-Ucraina al fianco di Zelensky, è stato voluto, contro il testo dello stesso articolo 5 del Patto Atlantico, dal Partito Democratico americano di Biden, Obama e Clinton, guerrafondai confessi e riconosciuti, e avversato da Trump che, appena eletto, in nome di promesse di pace, dopo la vittoria alle urne si è prontamente dissociato dalla propaganda Occidentale, riconoscendo, in buona sostanza, la sua falsità; 
i membri autorevoli del Partito Repubblicano Statunitense, nel dopo elezioni, hanno avallato, condividendolo, addirittura il timore di Putin per l’insediamento sul confine russo di un regime fortemente sostenuto da battaglioni filo-nazisti e per la tendenza espansiva e tutt’altro che difensiva dimostrata dalla NATO nell’Europa orientale;
tutti i partiti al governo degli Stati compresi nell’Unione Europea (inclusi i suoi stessi vertici) sono rimasti schierati, senza se e senza ma, a favore della linea del Partito Democratico Americano, condivisa dal Deep State ma sonoramente sconfitta, con voto popolare, dai Repubblicani di Trump, a quale logica razionale può mai rispondere la pretesa che Trump, andando contro le sue stesse convinzioni e in spregio al risultato elettorale, abbracci la politica dello sconfitto Biden e dei suoi servi sciocchi Europei (da Macron a Meloni) e condanni, con sanzioni, il sacrosanto diritto di Putin di non voler vedere la rinascita, in una zona distintasi già nella seconda guerra mondiale per collaborazionismo filo-hitleriano, un regime sorretto da battaglioni (detti: Azov) formatisi secondo i principi e lo spirito del nazifascismo?