Capovolgo
lo stile ed il percorso dei miei interventi e comincio con la domanda, solitamente
posta in chiusura.Se è vero che il
coinvolgimento della NATO nella guerra Russia-Ucraina al fianco di Zelensky, è
stato voluto, contro il testo dello stesso articolo 5 del Patto Atlantico,
dal Partito Democratico americano di Biden, Obama e Clinton, guerrafondai
confessi e riconosciuti, e avversato da Trump che, appena eletto, in nome di
promesse di pace, dopo la vittoria alle urne si è prontamente dissociato
dalla propaganda Occidentale, riconoscendo, in buona sostanza, la sua
falsità; i membri
autorevoli del Partito Repubblicano Statunitense, nel dopo elezioni, hanno
avallato, condividendolo, addirittura il timore di Putin per
l’insediamento sul confine russo di un regime fortemente sostenuto da
battaglioni filo-nazisti e per la tendenza espansiva e tutt’altro che
difensiva dimostrata dalla NATO nell’Europa orientale; tutti
i partiti al governo degli Stati compresi nell’Unione Europea (inclusi i suoi
stessi vertici) sono rimasti schierati, senza se e senza ma, a favore
della linea del Partito Democratico Americano, condivisa dal Deep State ma
sonoramente sconfitta, con voto popolare, dai Repubblicani di Trump,a
quale logica razionale può mai risponderela
pretesa che Trump, andando contro le sue stesse convinzioni e in spregio al
risultato elettorale, abbracci la politica dello sconfitto Biden e dei suoi
servi sciocchi Europei (da Macron a Meloni) e condanni, con sanzioni, il
sacrosanto diritto di Putin di non voler vedere la rinascita, in una zona
distintasi già nella seconda guerra mondiale per collaborazionismo filo-hitleriano,
un regime sorretto da battaglioni (detti: Azov) formatisi secondo i principi e
lo spirito del nazifascismo?