La crisi industriale e le balle
del Governo – Parte Seconda
Industria
Agiugno 2026 la produzione della Stäublidi
Carate Brianza (Monza) cesserà definitivamente. È stato siglato a metà dicembre
l’accordo sulla gestione degli esuberi dichiarati a fine settembre dalla
multinazionale svizzera attiva nei settori tessile, robotica ed elettronica
industriale. Per circa dieci dipendenti si prevede l’accompagnamento alla
pensione, mentre per altri 25 lavoratori è stata stabilita un’incentivazione
economica su base volontaria. Nel sito lombardo resteranno gli uffici
commerciale, progettazione e quelli relativi a funzioni non produttive. produttive. Emanato
il 27 ottobre dal ministero del Lavoro il decreto di concessione della cassa
integrazione straordinaria per i circa 300 lavoratori degli stabilimenti di
Assemini (Cagliari), Massa, Gattinara (Vicenza) e Vado Ligure (Savona)
della Sanac, azienda produttrice di materiali refrattari
attualmente in amministrazione straordinaria. L’ammortizzatore sociale,
iniziato il 1° novembre, si concluderà il 31 ottobre 2026. La società è in
vendita: in corso è il settimo bando (in dieci anni), le manifestazioni
d’interesse dovranno essere inviate entro il 9 gennaio 2026.Emanato il 24 ottobre dal ministero del Lavoro il
decreto di concessione della cassa integrazione straordinaria per cessazione
d’attività per i 79 addetti degli stabilimenti di Ponte di Piave e Oderzo
(entrambi in provincia di Treviso) della Likum, azienda
progettista e produttrice di stampi per materie plastiche, recentemente venduta
dal fondo tedesco Accursia Capital alla società rumena Fast Effectiv Solution
360. L’azienda, in un accordo raggiunto con i sindacati il 9 ottobre, ha
previsto anche incentivi all’esodo volontario.Prorogati i contratti di solidarietà per i dipendenti dello stabilimento
di Piedimonte San Germano (Frosinone) della Denso Thermal
Systems, azienda torinese (che in Italia annovera 3.400 addetti
distribuiti in sette sedi) produttrice sia di attrezzature di uso non domestico
per la refrigerazione e la ventilazione per l’automotive sia di condizionatori
domestici fissi. L’ammortizzatore sociale, iniziato il 1° giugno, si concluderà
il 31 marzo 2026. Analoga misura è stata attivata per i dipendenti
dell’impianto di Poirino (Torino): iniziato il 4 novembre, il contratto di solidarietà
si concluderà il 31 marzo 2026. Cassa integrazione
straordinaria per i 107 dipendenti della Goldoni Keestrack di
Migliarina di Carpi (Modena), azienda (di proprietà belga) produttrice di
macchine agricole e movimento terra. L’ammortizzatore sociale, iniziato il 10
novembre, si concluderà il 31 dicembre, e molto probabilmente verrà prorogato
anche nel 2026. L’azienda attraversa da tempo una fase di difficoltà (da più di
un anno e mezzo si ricorre alla cassa integrazione) a causa della flessione del
mercato di riferimento e sarebbe in procinto di essere acquisita dalla holding
turca Asko. Nuova proroga di un anno dei contratti di solidarietà per i
1.600 lavoratori della Biesse di Pesaro, azienda
produttrice di linee, componenti e macchine per la lavorazione di legno e
industria in genere. Il nuovo ammortizzatore sociale, iniziato il 27 ottobre,
si concluderà il 26 ottobre 2026. Considerato il perdurare della crisi del
settore, nonché il calo di ordinativi e ricavi, in precedenza la società aveva
attivato misure di sostegno al reddito dall’ottobre 2024 al giugno 2025 e poi
dal il 1° luglio 2025 al 26 ottobre scorso. Contratti di solidarietà per i 238
dipendenti della Machining CentersManufacturingdi
Borgo di Sotto di Vigolzone (Piacenza), storica azienda attiva nella
progettazione e costruzione di centri di lavoro per la produzione automatizzata
di componenti meccanici per i settori aerospace ed energia. L’ammortizzatore
sociale, iniziato il 21 luglio, si concluderà il 20 gennaio 2026. La società,
di proprietà cinese e alle prese dal giugno scorso con problemi di liquidità, è
in procinto di essere venduta all’impresa italiana Vigel, produttrice di
macchine utensili (in particolare per l’automotive).Emanato il 19 novembre dal ministero del Lavoro il decreto
di concessione della cassa integrazione straordinaria in deroga in favore dei
51 dipendenti della Gsi Lucchinidi Piombino
(Livorno), azienda specializzata nella produzione e rigenerazione di assili
ferroviari e componentistica per il trasporto su rotaia. L’ammortizzatore
sociale, iniziato il 1° novembre, si conclude il 30 aprile 2026.
Contestualmente alla firma dell’accordo, sono state anche definite politiche
attive del lavoro per salvaguardare le professionalità presenti in azienda.La comunicazione ufficiale è arrivata il 3 novembre:
la Marangoni Meccanica di Rovereto (Trento), storica
azienda produttrice di macchinari per pneumatici di grandi dimensioni, ha
chiuso definitivamente. Per i 40 lavoratori è stata avviata la procedura di
licenziamento collettivo. Dall’ottobre 2024 l’azienda era in concordato preventivo
e aspettava eventuali investitori, ma al tribunale non sono arrivate offerte.
Agli ormai ex dipendenti la Provincia di Trento ha garantito percorsi di
riqualificazione professionale e ricollocazione. Può considerarsi conclusa
la ristrutturazione dello stabilimento Beko Europe di
Melano di Fabriano (Ancona). Il bilancio al 17 dicembre era di 66 uscite, tra
licenziamenti incentivati e risoluzioni consensuali, a fronte di un target di
64 operai previsto dall’accordo sottoscritto al ministero delle Imprese. A
queste si aggiungono fino a un massimo di 207 esuberi nelle funzioni
impiegatizie (tra uffici centrali e Centro ricerca e sviluppo): in questo caso
le uscite volontarie incentivate sono arrivate a quota 73.