Ciò che siamo stati è un miraggio fra i ricordi di foto sbiadite dal tempo dai contorni sempre più chiari. Momenti conviviali e porte aperte. Era ciò che eravamo: la solitudine usciva dalla porta per il campanello per chi entrava col sorriso di chi apriva. Ciò che siamo diventati ombre dell’ignoto. Un ginepraio di perché nel buio dell’inquietudine assuefatta... Il sipario del pensiero chiuso è ciò che siamo.