Pagine

domenica 11 gennaio 2026

SCAFFALI
di Franca Toscano
 


Un romanzo contro i pregiudizi

 
Dei danni prodotti alla vita pubblica dell’Occidente dai cinque irrazionalismi. Luigi Mazzella ha scritto abbastanza su “Odissea”. Oggi segnaliamo il fatto che su una linea di pensiero molto affine, Hedy Belfort, scrittrice canadese, estende l’analisi degli effetti perversi raggiunti dalla diffusione delle concezioni dei cinque malfattori dell’umanità (per usare, allargandolo, il linguaggio Spinoziano) alla vita privata degli Occidentali in un romanzo intitolato Romanzo di una cortigiana anonima, pubblicato da “Effigi”. In altre parole, la scrittrice affronta molti temi nella stessa “ottica” di assoluta libertà filosofica insieme a parti puramente narrative. Tra i tanti argomenti trattati v’è quello della pretesa delle tre religioni monoteiste mediorientali di definire (tanto dispregiativamente quanto inopinatamente) “bestiale” il sesso praticato in modo tale da soddisfare il piacere fisico, escludendo la finalità di avere prole. Sessualità orale, anale, masturbatoria o omosessuale renderebbero, con frequenza sempre maggiore, molto “problematica” l’adesione alla logica del fine riproduttivo, fatta propria dai tre monoteismi mediorientali. A suo giudizio, invece, la separazione tra sessualità e riproduzione sarebbe una prerogativa di tutti gli esseri viventi. Se nel mondo animale alcune specie praticano la sessualità senza riprodursi, altre si riproducono senza sessualità, altri organismi dispongono di organi sia maschili che femminili e tuttavia copulano con i loro simili ciò sottolinea che il piacere “nasce” esclusivamente dalle ghiandole. Il danno prodotto dalla visione prevalentemente procreativa del rapporto sessuale, imposta dai monoteismi mediorientali, impedirebbe l’indipendenza degli esseri femminili, la socialità e, soprattutto, la gioiosa poli-sessualità. 
La Belfort nel suo assunto è in minoranza. La gran parte degli Occidentali si accanisce nell’attribuire agli atti sessuali la funzione “utilitaristica” esaltata dalle religioni monoteiste. La scrittrice canadese, totalmente libera da condizionamenti di fede, ravvisa, nell’intento delle tre religioni monoteiste il bisogno di considerare fondamentale il sovraffollamento del Pianeta come mezzo per accrescere l’esercito dei propri seguaci per combattere e sterminare gli infedeli aderenti alle altre due; e sottolinea, che per raggiungere tale utilitaristico e distruttivo risultato, si sono “mischiati” due concetti irriducibili tra di loro: l’amore e il sesso. Con buona pace dell’odio espresso dalla preoccupante crescita dei femminicidi.