Un romanzo
contro i pregiudizi Dei danni
prodotti alla vita pubblica dell’Occidente dai cinque irrazionalismi. Luigi
Mazzella ha scritto abbastanza su “Odissea”. Oggi segnaliamo il fatto che su
una linea di pensiero molto affine, Hedy Belfort, scrittrice canadese, estende
l’analisi degli effetti perversi raggiunti dalla diffusione delle concezioni
dei cinque malfattori dell’umanità (per usare, allargandolo, il linguaggio
Spinoziano) alla vita privata degli Occidentali in un romanzo intitolato Romanzo
di una cortigiana anonima, pubblicato da “Effigi”. In altre parole, la
scrittrice affronta molti temi nella stessa “ottica” di assoluta libertà
filosofica insieme a parti puramente narrative.Tra i tanti
argomenti trattati v’è quello della pretesa delle tre religioni monoteiste
mediorientali di definire (tanto dispregiativamente quanto
inopinatamente) “bestiale” il sesso praticato in modo tale da
soddisfare il piacere fisico, escludendo la finalità di avere prole. Sessualità
orale, anale, masturbatoria o omosessuale renderebbero, con frequenza sempre
maggiore, molto “problematica” l’adesione alla logica del fine riproduttivo,
fatta propria dai tre monoteismi mediorientali. A suo giudizio, invece, la
separazione tra sessualità e riproduzione sarebbe una prerogativa di tutti gli
esseri viventi. Se nel mondo animale alcune specie praticano la sessualità
senza riprodursi, altre si riproducono senza sessualità, altri organismi
dispongono di organi sia maschili che femminili e tuttavia copulano con i loro
simili ciò sottolinea che il piacere “nasce” esclusivamente dalle
ghiandole.Il danno prodotto dalla visione
prevalentemente procreativa del rapporto sessuale, imposta dai monoteismi
mediorientali, impedirebbe l’indipendenza degli esseri femminili, la socialità
e, soprattutto, la gioiosa poli-sessualità. La
Belfort nel suo assunto è in minoranza. La gran parte degli Occidentali si
accanisce nell’attribuire agli atti sessuali la funzione “utilitaristica”
esaltata dalle religioni monoteiste. La scrittrice canadese, totalmente
libera da condizionamenti di fede, ravvisa, nell’intento delle tre
religioni monoteiste il bisogno di considerare fondamentale il sovraffollamento
del Pianeta come mezzo per accrescere l’esercito dei propri seguaci per
combattere e sterminare gli infedeli aderenti alle altre due; e sottolinea, che
per raggiungere tale utilitaristico e distruttivo risultato, si sono
“mischiati” due concetti irriducibili tra di loro: l’amore e il sesso. Con
buona pace dell’odio espresso dalla preoccupante crescita dei femminicidi.