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mercoledì 21 gennaio 2026

SOLIDARIETÀ CON LA RIVOLTA IN IRAN
 


La Rivolta, diffusa e radicale, della popolazione in Iran ha cause profonde:
1.- Un Paese dove la classe lavoratrice e gli strati più disagiati della popolazione sono pesantemente impoveriti dall’inflazione galoppante, mentre i poteri politici ed economici continuano ad arricchirsi dalla vendita del petrolio.
2.- Un Paese in cui il potere centralizzato, gerarchico, teocratico, in una società fortemente militarizzata nega ogni forma di libertà e ne impedisce lo sviluppo sociale a tutti i livelli.
3.- Un Paese in cui per le donne che osano togliersi il velo significa la condanna a morte.
A scendere nelle piazze per protestare nelle principali città e province sono tantissimi, una marea crescente, coscienti di sfidare la morte. Sono costretti ad affrontare una repressione poliziesca e dei guardiani del regime che cinicamente e spietatamente sparano contro i manifestanti facendo migliaia di morti ed entrano nelle case per arrestare e impiccare. Siamo contrari ad interventi esterni che, in modo intermittente, vengono minacciati sia da Trump che da Netanyahu, finalizzati ai propri interessi neo-colonialisti. La democrazia non si esporta, magari con l’infausta prospettiva del ritorno alla monarchia. È invece necessaria la solidarietà delle classi lavoratrici e di un ampio movimento popolare a livello internazionale, affinché sia la stessa popolazione iraniana, in piena autonomia, a decidere del proprio futuro.
Unione Sindacale Italiana – Sezione Provinciale Milano