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martedì 20 gennaio 2026

UNA SPIACEVOLEZZA
di Peppe Sini*



La cosiddetta “riforma della giustizia” votata dalla maggioranza parlamentare di estrema destra ha come scopo l’indebolimento dell’autonomia e della  indipendenza della magistratura, e quindi ed esplicitamente la rottura di uno dei principi fondamentali dello stato di diritto e dell’ordinamento democratico: il principio della separazione dei poteri che prevede che potere legislativo, potere esecutivo e potere giudiziario siano separati, poiché laddove separati non sono quel regime si chiama dittatura. È tutto qui, senza tanti giri di parole. Per questo confido che ogni persona ragionevole e sollecita del pubblico bene voti No al referendum di fine marzo. La democrazia, tutti lo sanno, è una forma politica - e un’esperienza sociale - conflittuale e complessa, quasi sempre faticosa, sovente noiosa e sicuramente imperfetta; ma la dittatura - sotto qualunque veste si presenti, anche la più seducente - è sempre peggio.

*Responsabile del “Centro di ricerca per la pace, i diritti umani e la difesa della biosfera” - Viterbo

centropacevt@gmail.com, crpviterbo@yahoo.it