Le eredi del Rojava Nell’aria turchina di Siria rapide
ombre attraversano un tempo irreale, dove coppie felici salivano un giorno al Forte di Aleppo con occhi fuggenti mano nella mano. Oggi quelle giovani donne si sfanno sotto la terra. I loro corpi fiorenti i loro cuori immensi, coperti da pietre tombali, hanno nomi di fiori di prato. La musica dei cantastorie celebra le loro intelligenze. Risorgete, fiere donne del Rojava tradite da chi vi mandava. Col fucile avete ripreso al nemico le zolle stuprate, all’uomo avete carpito i diritti negati. Riprende ogni giorno, ogni notte la lotta infinita. Il vostro sangue imbratta il guano e le blatte sulle case abbattute sui letti le fredde lenzuola strappate. Il vostro segreto destino ha una tinta di cielo che a occidente ignoriamo.