Nel maggio
dello scorso anno Bruce Springsteen (The Boss) aveva già affrontato l’argomento
della “sua” America che egli ha cantato per oltre 50 dei 250 anni dell’Unione, aprendo
un concerto a Manchester (UK) con una orazione impietosa nei confronti di
questa amministrazione USA che ne tradisce i principi fondamentali. Ne avevo
dato conto su “Odissea” il 21-5-2025: https://libertariam.blogspot.com/2025/05/il-canto-del-boss-di-romano-rinaldi-non.html?m=1 I recenti fatti di Minneapolis
hanno ispirato al Boss una nuova canzone, scritta sabato scorso, registrata
lunedì e pubblicata ieri (27-1-2026). Come prova che l’America non è quella che
vorrebbero i nuovi “boss”, val la pena di leggere il testo di questa canzone.
Per ascoltarla, la si può riprodurre sul telefonino dal collegamento riportato
in fondo.
Minneapolis di Bruce Springsteen Attraverso il ghiaccio e il
freddo invernale lungo Nicollet Avenue una città in fiamme combatteva il
fuoco e il ghiaccio sotto gli stivali di un occupante l’esercito privato di Re Trump
dal DHS armi infilate nei cappotti
è venuto a Minneapolis per far
rispettare la legge o almeno così racconta la loro
storia contro fumo e proiettili di gomma alla luce dell’alba I cittadini si sono battuti per
la giustizia le loro voci risuonavano nella
notte e c’erano impronte insanguinate dove avrebbe dovuto stare la
misericordia e due morti lasciati morire su
strade innevate Alex Pretti e Renee Good Oh la nostra Minneapolis, sento
la tua voce cantando attraverso la nebbia insanguinata prenderemo posizione per questa
terra e lo straniero tra noi qui, nella nostra casa,
uccidevano e vagavano dell’inverno del ’26 ricorderemo i nomi di coloro che
sono morti per le strade di Minneapolis I teppisti federali di Trump
picchiano la sua faccia e il suo corpo poi abbiamo sentito gli spari e Alex Pretti giaceva nella neve,
morto la loro scusa era legittima
difesa, signore basta che tu non creda ai tuoi
occhi à il nostro sangue e le nostre
ossa e questi fischi e telefoni contro le sporche bugie di Miller
e Noem Oh la nostra Minneapolis, sento
la tua voce piange attraverso la nebbia insanguinata ricorderemo i nomi di coloro che
sono morti per le strade di Minneapolis Ora dicono di essere qui per far
rispettare la legge ma calpestano i nostri diritti se la tua pelle è nera o marrone,
amico mio puoi essere interrogato o deportato
a vista In cori di ICE OUT ora il cuore e l’anima della nostra
città insistono attraverso vetri rotti e lacrime insanguinate per le strade di Minneapolis Oh la nostra Minneapolis, sento
la tua voce cantando attraverso la nebbia insanguinata qui, nella nostra casa,
uccidevano e vagavano nell'inverno del ’26 prenderemo posizione per questa
terra e lo straniero tra noi ricorderemo i nomi di coloro che
sono morti per le strade di Minneapolis ricorderemo i nomi di coloro che
sono morti per le strade di Minneapolis https://www.google.com/url?sa=t&source=web&rct=j&opi=89978449&url=https://www.youtube.com/watch%3Fv%3DwWKSoxG1K7w&ved=2ahUKEwiUvee5g6-SAxXJh_0HHQY9GdwQuAJ6BAgREAE&usg=AOvVaw2pvbqQLYf2ul07sEVGlGFa