Premesso
che Casiraghi è poeta sempre e in ogni cosa che fa, pensate che a volte scrive persino
poesie. I segreti del fuoco, è
il suo libro di poesie che raccoglie testi scritti tra il 1978 e 1996, Book
Editore, 2019 con una prefazione di Giuseppe Leone.Le sue poesie sono brevi illuminazioni piene
di metafore e ossimori in cui riesce ad incastonare dei bellissimi aforismi
poetici di cui è maestro. I versi risultano di una dolcezza ed empatia
animistica e naturale unica, da vero combattente della dissonanza affettiva e
con una forte impronta filosofica, ma sempre fluttuanti in una leggerezza
ironica e fatale con dei bellissimi e divergenti finali a sorpresa.Nella prefazione al libro, Giuseppe Leone
scrive tra l’altro: “(…) Un parlar breve ma intenso, queste sue poesie
frutto di schegge, trasparenze metaforiche, allusioni simboliche, evocazioni,
che illuminano dintorni e -immediate lontananze- del suo io…”. Personalmente la poesia di Casiraghi è di una
leggerezza disarmante ma di una complessità radiosa, mi ricorda un certo
Palazzeschi lirico e giocoso, le Immagini surreali di A. Jodoroski, l’ironia
sottile di Bruno Munari, l’impronta Meriniana e le vibrazioni radiose
Flaianesche di un fauno che ride. Si vedano ad esempio a pag. 27 i versi della
poesia Sette formiche camminano sul bordo, e l’incipit di pag. 32 “Aspetta
un attimo/Vado a casa mi impicco e torno”. Ma una delle più
pertinenti definizioni del suo lavoro poetico lo ha dato Sebastiano Vassalli
parlando di un altro libro: “Da ventotto anni è l’editore delle edizioni
Pulcinoelefante, e da prima ancora geniale tipografo, un buon artista figurativo
e un autore infaticabile di quei frammenti di poesia filosofica, o di filosofia
poetica, che sono i suoi aforismi” …“I suoi aforismi si muovono in un
territorio intermedio tra quello della poesia e quello della filosofia…” (da:
Gli occhi
non sanno tacere, Edizioni Interlinea, 2010.)
Ma un altro bellissimo ritratto di Alberto poeta, lo
ha fatto il caro amico comune Arturo Schwarz in un
libretto a lui dedicato “Alberto Casiraghy, Poeta”, con disegni di Igor Ravel (uno degli
pseudonimi di Alberto stesso), tra le altre cose scrive: “Devo confessare che
ho un debole per i poeti e gli anarchici…Temo quindi che quanto vorrei scrivere
di Alberto Casiraghy possa essere inteso come una testimonianza dell’affetto
che ho per lui. Nulla di più sbagliato, niente può alterare il mio giudizio
critico, nulla può influenzarlo o deviarlo… Ho una profonda stima per lui sia
come uomo che come poeta. Ma vorrei ridare a quest’ultimo termine il suo
significato etimologico, e prenderlo pure nell’accezione surrealista. Nel suo
primo manifesto del Surrealismo, André Breton sosteneva che, tra gli altri, La
Desordes-Valmore era surrealista in amore, Poe nell’avventura, Baudelaire nella
morale, Rimbaud nella pratica della vita, Mallarmé nella confidenza, Jarry
nell’assenzio, Nouveau nel bacio, ecc. A questi nomi vorrei aggiungerne uno
nuovo, quello di Alberto Casiraghy dato che penso che sia, senza saperlo,
surrealista nella poesia, nella musica, nella pittura, nell’amore, come pastore
(con le sue due caprette siberiane) e come editore. La ragione che giustifica
questa mia asserzione è che Alberto, questo-sognatore definitivo-(Breton), ha
saputo realizzare quanto esigeva il teorico del Surrealismo: “ci si dia
soltanto la pena di praticare la poesia” (il corsivo è di Breton). In
altre parole, di viverla, come si dovrebbe vivere l’amore”. A quanto sopra detto, mi sentirei solo di aggiungere
alcuni aspetti che la poesia
aforistica surreale, e gli aforismi poetici di Alberto evidenziano: - una forte impronta visionaria sia per la sua impronta pittorica che per la sua cultura verbo-visiva (Topor,
Baj, Pignotti, Kolar etc…), ma anche grazie ai rapporti di amicizia
e di lavoro insieme ad altri artisti contemporanei (Ragozzino, Mariani,
Orazio, Matticchio su tutti), con i quali non solo ha realizzato decine di
Libri d’arte Pulcinoelefante, ma anche libri insieme a quattro mani. -
Empatia musicale -
Matrice fonica dialettale -
Impronta ironica gentile e straniante -
Positività e leggerezza -
Visione animistica e olistica della vita.