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domenica 15 febbraio 2026

MONTANARI DI PIANURA
di Laura Margherita Volante 



Camminano fra monti 
e acque di fiume
su per i torrenti e i sassi
levigati e forti
nella tenacia del divenire.
Ogni passo non è più 
quello di prima.
Sotto la neve la pioggia o 
il vento 
si vedono gli scarponi 
nelle pozze.
Conoscono il sole e 
la sua gelida 
ombra.
Col piccone segnano 
le tracce dove non 
c’è paura.
I filari di viti temono
la grandine e 
se la prendono con Dio
con in mano una 
corona.
L’uva d’oro sta sul
pendio guardando la pianura 
fra le messi levitate dal 
vento.
Escono dai boschi
i montanari di pianura
portando oro nero
mentre le mucche al 
pascolo dalle gonfie 
mammelle 
riempiono il secchio che si fa
formaggio.
Sono la poesia della Natura 
i custodi della vita e
continuano a camminare 
in un divenire fra il canto 
dei ruscelli
per la passione sacra alla Terra e 
alle acque del fiume 
dove sui monti nacque un fiore, 
rosso come i tramonti che 
rinascono 
per un nuovo giorno
di pane e Libertà.