POETI STRANIERI
di Valbona Jakova
Una
pianta
Vieni
a sentire come respira
il
dolore quando
le
lacrime non vogliono
più
scendere nel vuoto dei pensieri
che
non diventano mai parole,
lacrime
che si asciugano dentro,
appena
nate, abortite
nel
letto inesistente di un amore
imprigionato
nella mente.
Mente
che rifiuta il dolore
e
inizia a cantare tutto
il
giorno per esorcizzare il male,
quel
male travestito
d’amore
e che sa scrivere
sui
muri del vanto
nomi
con colori astratti,
ricavati
da miscugli di parole
false,
intenti a plagiare il colore
del
cuore.
Quell’amore
armato di coltelli
che
appare e sparisce
proveniente
da tempi fieri
parlando
una lingua muta
coi
simboli ambigui e voce
di
un bambino che non si rivela,
ma
gioca con il tempo dentro
tanti
cuori, seduto in prati
dove
crescono, come negli aridi
terreni,
piante carnivore,
pronte
a far scattare la loro
carnivora
trappola di graziose
foglie
a rosetta.
Trappole
e rosette da regalare
a
quell’infantile amore innescato
su
infidi prati di piante pronte
a
inghiottire cuori, carne e parole.
*
Valbona
Jakova è una poetessa e
traduttrice albanese, nata a Tirana. È membro della Lega degli Scrittori
Albanesi in Italia. Le sue poesie sono state pubblicate in varie antologie in
Italia e Albania.
