Pagine

lunedì 23 febbraio 2026

REFERENDUM          
di Marcello Campisani



Diciamola così fuori dai denti:
di che cosa si sono lamentati
da sempre i destrorsi governanti?
In che cosa si sono prodigati,
 
per aver giustizia ed uguaglianza?
Forse ridando ai ladri conclamati,
senza provar nessuna ripugnanza,
i vitalizi e pure gli arretrati?
 
Vietando che si possa protestare?
Col salario minimo impugnato
contro chi lo cerca d'attuare?
Col massimo invece illimitato?
 
Dicendo di politich'inquinato
nonchè traditor d'ogni diritto
il giudice che si sia adeguato
non al detto, ma bensì allo scritto?
 
Avvisando i peggio delinquenti
che stanno per assere arrestati?
O, perché più non siano sorprendenti,
delle perquisizioni preavvisati?
 
Come può mai passarvi per la mente
che la riforma costituzionale
la giustizia voglia più efficiente
se le si fa mancare l'essenziale?
 
Han la Corte dei conti soggiogata
per poter sprecare impunemente
e, se non formalmente eliminata,
quei giudici non contano più niente,
 
“avendoli svuotati d'un volere,
subordinati ad un Procuratore
soggetto al politico potere,
fatti fuori così senza clamore.“
 
I regnanti si fecero ammazzare
per non firmare la Costituzione.
Non mi pare il caso di scherzare
coi tentativi di manomissione.