Noi, docenti dell’Università degli Studi di Padova, studiosi di discipline
che trovano nelle biblioteche storiche risorse preziose, utenti della
Biblioteca Universitaria di Padova, cittadini italiani, ci appelliamo con un
documento comune al Ministro della cultura On. Alessandro Giuli e alla
Direttrice Generale Biblioteche e istituti culturali dott.ssa Paola Passarelli,
di fronte al rischio di una chiusura imminente della Biblioteca Universitaria
per la sempre più grave mancanza di personale.
La Biblioteca Universitaria di Padova, istituita nel 1629 dalla Repubblica
Veneta per affiancare e sostenere lo Studio patavino, è la più antica delle
biblioteche universitarie italiane e conserva tra le sue mura un patrimonio di
libri manoscritti e a stampa di primaria importanza. Se già dalla sua
fondazione l’incremento librario fu assicurato dal deposito obbligatorio di una
copia di quanto si stampava nel territorio della Repubblica Veneta e da una
tassa imposta ai laureati e ai professori di nuova nomina, i fondi della
Biblioteca furono vieppiù accresciuti nel corso del Sei e del Settecento anche
tramite l’acquisizione delle raccolte librarie private dei docenti. Basti
ricordare l’acquisto (1773) dei 5.000 volumi della biblioteca di Giambattista
Morgagni, grande anatomista morto nel 1771. Altro momento di cruciale importanza per la crescita dei fondi librari della
biblioteca furono le soppressioni napoleoniche degli ordini religiosi, in
seguito alle quali l’ente incamerò una grande mole di manoscritti, incunaboli e
libri stampa. La co-determinazione non avviene solo recandosi alle urne. Le petizioni
pubbliche influenzano ciò che viene discusso e deciso in parlamento. Più di
12.160.000 persone hanno già festeggiato i loro successi su openPetition. Vuoi
ottenerne ancora? Avvia una petizione sulla tua tematica preferita e
contribuisci a decidere cosa inserire nell'agenda politica, firma l’appello qui
sotto: