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domenica 29 marzo 2026

I GIOCHI OLIMPICI
di Luisa Bonetti
 

Adesso che i Giochi Olimpici Milano Cortina sono terminati è il momento per una riflessione sulla loro attualità e il loro impatto emotivo. Una lunga storia questa delle Olimpiadi che si è potuta ripercorrere nelle sale della Fondazione Rovati con la mostra I Giochi Olimpici. Una storia lunga tremila anni. Reperti greci, etruschi, romani accanto a memorabilia del secolo scorso e di un passato più recente si alternano, si confrontano e si intrecciano in un continuum tra mondo antico e mondo moderno. Le Olimpiadi antiche, nate nel Santuario di Olimpia nel 776 a.C. in onore di Zeus, si sono diffuse poi anche tra il popolo etrusco e romano. Dopo millenni vennero sospese dall’imperatore Teodosio I nel 393. Come si sa le Olimpiadi moderne furono volute da Pierre de Coubertin nel 1896 e si svolgono ogni quattro anni in una sede differente toccando i cinque continenti e dando così un significato preciso al concetto di universalità, non solo per la provenienza degli atleti in gara ma anche per la copertura geografica. Nel 1926 vennero riconosciuti dal CIO i Giochi Invernali la cui prima edizione non ufficiale si svolse a Chamonix nel 1924. Le Paralimpiadi, sulle quali da alcuni anni si sta cercando di attirare sempre di più l’attenzione del grande pubblico per la loro valenza educativa, hanno una storia particolare. Tutto inizia nel 1948, in Inghilterra, quando si organizzano dei giochi per i veterani della Seconda guerra mondiale come terapia riabilitativa attraverso lo sport. La prima edizione estiva si svolse a Roma nel 1960 e quella invernale nel 1976 in Svezia. I Giochi furono sospesi solo nel 1914 e nel 1940 per le due guerre mondiali e rinviati nel 2020 a causa della pandemia. I principi dello spirito olimpico, definito Olimpismo, sottolineano come lo sport sia indispensabile per promuovere una società pacifica, inclusiva, e rispettosa della dignità umana, favorendo amicizia, fair play, solidarietà. Si potrebbe obbiettare che alcuni di questi ideali non solo trovano difficile applicazione all’interno di alcuni livelli del mondo olimpico ma sono completamente disattesi nel mondo d’oggi. Tuttavia, la validità del messaggio olimpico è sempre attuale e importante, soprattutto quando si vivono tempi che sembrano portare la civiltà umana verso il baratro. La presenza di tanti giovani visitatori alla Fondazione Rovati può accendere una speranza sul futuro dell’umanità.