Adesso che i Giochi Olimpici Milano Cortina sono
terminati è il momento per una riflessione sulla loro attualità e il loro
impatto emotivo. Una lunga storia questa delle Olimpiadi che si è potuta
ripercorrere nelle sale della Fondazione Rovati con la mostra I Giochi
Olimpici. Una storia lunga tremila anni. Reperti greci, etruschi, romani
accanto a memorabilia del secolo scorso e di un passato più recente si
alternano, si confrontano e si intrecciano in un continuum tra mondo
antico e mondo moderno. Le
Olimpiadi antiche, nate nel Santuario di Olimpia nel 776 a.C. in onore di Zeus,
si sono diffuse poi anche tra il popolo etrusco e romano. Dopo millenni vennero
sospese dall’imperatore Teodosio I nel 393. Come si sa le Olimpiadi moderne
furono volute da Pierre de Coubertin nel 1896 e si svolgono ogni quattro anni
in una sede differente toccando i cinque continenti e dando così un significato
preciso al concetto di universalità, non solo per la provenienza degli atleti
in gara ma anche per la copertura geografica. Nel 1926 vennero riconosciuti dal
CIO i Giochi Invernali la cui prima edizione non ufficiale si svolse a Chamonix
nel 1924. Le Paralimpiadi, sulle quali da alcuni anni si sta cercando di
attirare sempre di più l’attenzione del grande pubblico per la loro valenza
educativa, hanno una storia particolare. Tutto inizia nel 1948, in Inghilterra,
quando si organizzano dei giochi per i veterani della Seconda guerra mondiale
come terapia riabilitativa attraverso lo sport. La prima edizione estiva si
svolse a Roma nel 1960 e quella invernale nel 1976 in Svezia. I Giochi furono
sospesi solo nel 1914 e nel 1940 per le due guerre mondiali e rinviati nel 2020
a causa della pandemia. I principi dello spirito olimpico, definito Olimpismo,
sottolineano come lo sport sia indispensabile per promuovere una società
pacifica, inclusiva, e rispettosa della dignità umana, favorendo amicizia, fair
play, solidarietà. Si potrebbe obbiettare che alcuni di questi ideali non solo
trovano difficile applicazione all’interno di alcuni livelli del mondo olimpico
ma sono completamente disattesi nel mondo d’oggi. Tuttavia, la validità del
messaggio olimpico è sempre attuale e importante, soprattutto quando si vivono
tempi che sembrano portare la civiltà umana verso il baratro. La
presenza di tanti giovani visitatori alla Fondazione Rovati può accendere una
speranza sul futuro dell’umanità.