LA GUERRA È TERRORISMO
DI STATO
di Angelo Gaccione
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Disegno di Chiara Rota
(marzo 2026)
I bombardamenti
indiscriminati di Stati armati criminali e il conseguente massacro di civili
inermi e innocenti; la distruzione di case, ospedali, scuole, chiese, musei,
archivi, biblioteche e beni inestimabili del patrimonio culturale e artistico
mondiale; la devastazione del territorio; l’inquinamento di suolo, corsi
d’acqua e aria, provocato dagli ordigni militari e che persisterà per anni ed
anni: polveri sottili, innalzamento della temperatura, avvelenamento di estese
aree coltivate a cibo alimentare; l’annientamento di esseri viventi del mondo
animale: da quelli domestici al resto della fauna urbana e non; la
cancellazione di tanta componente vegetale diffusa in ogni dove… Tutto questo
si connota come genocidio e gli artefici di esso come terroristi di Stato. Come
è scritto nella parte in alto del disegno che Chiara Rota ha così efficacemente
illustrato: la guerra è terrorismo di Stato ed il terrorismo di Stato si chiama
guerra. Ne discende che tutti gli artefici, nessuno escluso, sono criminali di
guerra e di questo crimine si sono macchiati nei confronti dell’umanità intera.
Essi hanno agito contro la vita nel suo complesso e su quanto l’intelligenza e
la creatività hanno trasmesso alle generazioni future. Probabilmente nessuno di
loro pagherà a tempi ravvicinati, ma noi, uomini e donne di pace che alla
guerra ci opponiamo, dobbiamo additarli al mondo intero come criminali di
guerra e genocidi perché questo è il marchio di infamia che portano inciso sulla
loro pelle. Il disegno di Chiara Rota raffigura un barbagianni, simbolo di morte
e di sciagura, immerso in una notte desolata. È sospeso dentro il nulla,
imprigionato da un filo spinato, anch’esso simbolo di morte. Non vola più, ha
la testa ripiegata dal dolore e si sta lasciando morire. Ci annuncia la
sconfitta di quello che era un simbolo di pace e di gioia: la colomba con nel
becco il ramoscello di ulivo. La pace si è arresa alla barbarie della guerra e
dei suoi lugubri officianti. Meditiamo sulla frase e sul simbolo di questa
immagine, e soprattutto non concediamo nulla ai terroristi di Stato e alla loro
pratica di morte: la guerra. Hanno perso ogni senso di umanità, ogni pietà,
ogni compassione. Mostri indegni del genere umano è il nostro verdetto.
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(marzo 2026)

Chiara Rota
Chiara Rota. Nata a Torino nel 1976, laureata in
Architettura, dal 2009 - in parallelo con la sua attività professionale -
concretizza progetti promossi dall’Associazione Culturale Il Mondo delle Idee, di cui fa parte nel Consiglio Direttivo. È
specializzata nella realizzazione di grafiche con disegni fatti a mano per le
performances organizzate dall’Associazione.
Opere: il
folder Scintille di luce, raccolta di
cartoline in edizione limitata che illustrano gli auguri natalizi in Haiku di
dieci poeti (2019); i disegni che accompagnano le poesie mitomoderniste per
l’evento Anima-li in libertà
organizzato in collaborazione con l’Associazione “Dimore San Giovanni Onlus”
tenutasi presso l’Auditorium Vivaldi di Torino (2019); le illustrazioni per
l’evento Summa Etilica, tenutosi
presso il Museo del Risorgimento di Torino (2018), nell’ambito del circuito
regionale La vendemmia a Torino e la
serie di cartoline prodotte in occasione dell’evento In vino veritas, tenutosi presso il MAO (Museo Arti Orientali) nel
(2017). Ha realizzato le illustrazioni di animali
umanizzati dei volumi La foresta incantata (2021), Il paradiso degli
orsi (2022), e Il Viaggio (2024). Ha creato speciali cartoline in tiratura limitata
a tecnica mista, china, acquerelli e matite, come Halloween (2010), 8
marzo (2011) e Pinocchio e la Luna
(Attini
Arte, 2019). Dal 2018 al 2020 ha collaborato con Poste Italiane al progetto L’Italia ritratta, un ciclo di folder a
tiratura limitata con all’interno dieci cartoline disegnate a china e
acquerellate, illustranti i monumenti più significativi delle città italiane. Nel 2018
con Vincenzo Zitello, Daniele Dubbini e Chicca Morone incide il CD Amor
Vincit Omnia suonando le Crystal Bowls.
