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martedì 3 marzo 2026

LA VOCE DEI LETTORI
di Luigi Mazzella


Luigi Mazzella
 
Caro Direttore, so che tu ospiti sotto la dizione: Voce dei lettori le critiche agli articoli dei collaboratori di Odissea. Anche io ne sono stato bersaglio. Ora vorrei passare dall’altra parte della “barricata” e dirti che essendo membro di due Comitati del Sì (Vassalli e Barbera), pur evitando di citare i miei titoli professionali che tu (ma non la moltitudine dei tuoi lettori) ben conosci (Avvocato Generale dello Stato, Ministro per la Funzione Pubblica, Vice Presidente della Corte Costituzionale) firmo sempre con il mio nome e cognome ciò che scrivo, evitando di trincerare il mio pensiero dietro paraventi, sigle, acronimi e così via. Mi avrebbe fatto, quindi, piacere sapere chi è l’autore degli insegnamenti giuridici contenuti nell’articolo odierno di “Libertà e Giustizia” per chiedergli da dove ha attinto la notizia della modifica (immagino: costituzionale) della classica dottrina di Montesquieu sui poteri dello Stato, sottraendo  al Parlamento il controllo dell’Esecutivo e attribuendolo, invece,  al potere giudiziario, che secondo i miei lontani studi aveva il compito di garantire la giustizia, affermando chi aveva dalla sua parte il diritto.
Caro Direttore, vorrei anche chiederti di suggerire ai tuoi collaboratori che si occupano del tema referendario di astenersi da livorosi attacchi politici perché il problema in discussione è tecnico e mal si presta, senza ingenue forzature, a utilizzazioni di comodo. Tu sai che non condivido nessuna (ripeto: nessuna) delle posizioni politiche dei partiti italiani per la (almeno a te) nota (mia) teoria dei cinque irrazionalismi e leggere pistolotti politici in un articolo che si mantiene lontano da considerazioni strettamente giuridiche mi sembra un tradimento ai danni dei tuoi lettori, pluralisti sì ma non settari. Un abbraccio. Luigi Mazzella