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mercoledì 11 marzo 2026

REFERENDUM FRA SÌ E NO
di Marcello Campisani


 
Sul fatto che la riforma è scritta piuttosto malamente. Che non rende più efficiente la giustizia. Che contiene incongruenze, come l'impugnabilità presso la stessa Alta Corte dei suoi provvedimenti, facendone un giudice speciale, cosa vietata dall'art. 102. Che la difesa costerà sensibilmente di più, anche se non come negli U.S.A, considerando il maggior impegno e dispiegamento di mezzi e risorse da parte del difensore, posto che l'accusatore dovrà meno preoccuparsi della verità quanto piuttosto di dimostrare la colpevolezza dell'imputato. Parzialmente d'accordo sul fatto che tutte le modifiche costituzionali, dal 1948 ad oggi, si sono rivelate o superflue o peggiorative. Che è iniquo sorteggiare soltanto i togati e non i laici. Che è un insulto per i togati il fatto che solo un politico possa rivestire la più alta carica, quella di Presidente dell'Alta Corte. Che ciò contrasta inoltre con l'art.104 che, caratterizzandola di autonomia ed indipendenza, fa della Magistratura il più rispettabile dei poteri, l'unico in cui tutti i suoi esponenti devono essere necessariamente incensurati e laureati e non soggetti a nessun superiore gerarchico.