Sul fatto che la
riforma è scritta piuttosto malamente. Che non rende più efficiente la
giustizia. Che contiene incongruenze, come l'impugnabilità presso la stessa Alta
Corte dei suoi provvedimenti, facendone un giudice speciale, cosa vietata
dall'art. 102. Che la difesa costerà sensibilmente di più, anche se non come
negli U.S.A, considerando il maggior impegno e dispiegamento di mezzi e risorse
da parte del difensore, posto che l'accusatore dovrà meno preoccuparsi della
verità quanto piuttosto di dimostrare la colpevolezza dell'imputato. Parzialmente
d'accordo sul fatto che tutte le modifiche costituzionali, dal 1948 ad oggi, si
sono rivelate o superflue o peggiorative. Che è iniquo sorteggiare soltanto i
togati e non i laici. Che è un insulto per i togati il fatto che solo un
politico possa rivestire la più alta carica, quella di Presidente dell'Alta
Corte. Che ciò contrasta inoltre con l'art.104 che, caratterizzandola di
autonomia ed indipendenza, fa della Magistratura il più rispettabile dei
poteri, l'unico in cui tutti i suoi esponenti devono essere necessariamente
incensurati e laureati e non soggetti a nessun superiore gerarchico.