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mercoledì 18 marzo 2026

SI TIRERÀ A SORTE
di Romano Zipolini


 
Quella lettera F tanto fortunata
 
Inaugurazione dellAnno Giudiziario 2003  (Anno Terzo dellera della Grande Riforma).


Cari lettori, anche quest'anno ho avuto l'onore di partecipare, quale membro del Collegio delle Libere Professioni, alla inaugurazione dell'Anno Giudiziario, che si è tenuta, in un'unica istanza, preso la sede capitolina dell'Organo Supremo di Tutela dell'Indipendenza e Autonomia della Magistratura. Come è noto, con l'introduzione della Grande Riforma, l'Organo Supremo di Tutela dell'Indipendenza e Autonomia della Magistratura ha sostituito l'ormai obsoleto Consiglio Superiore della Magistratura, che non offriva più quelle garanzie di eccellenza richieste dagli Sponsor che hanno acquisito i diritti televisivi dei processi penali e civili, per il prossimo quinquennio. L'inaugurazione dell'Anno Giudiziario, dopo la Grande Riforma, ha visto una massiccia partecipazione popolare, attestata dall'indice di gradimento raggiunto dalla diretta televisiva. Nel passato, era impensabile che l'inaugurazione dell'Anno Giudiziario fosse seguita da oltre venti milioni di telespettatori. Questo apprezzabilissimo fenomeno sociale non può essere motivato (come vorrebbe far intendere una minoranza dei soliti detrattori professionali) solo dall'introduzione dell'abbinamento della estrazione dei Titoli di Reato, che verranno esclusi per l'anno corrente dalla punibilità, con la Lotteria Nazionale. 



Tutte le principali cariche dell'Italia Citeriore, della Italia Superiore e dell'Italia Insulare, erano presenti all'inaugurazione dell'Anno Giudiziario. I Magistrati facenti parte delle tre Magistrature Giudicanti sfoggiavano le loro nuove divise di ermellino sintetico, introdotte su espressa richiesta di quella parte del Gruppo d'Interesse Ecologista che, con il proprio voto, ha consentito l'approvazione, in doppia lettura, della Grande Riforma. I Magistrati facenti parte delle due Magistrature Inquirenti, con i Prefetti Dirigenti ed i Questori titolari del Diritto di Veto sull'azione penale, indossavano le toghe graduate ed i copricapo con i pennacchi militari, d'alta ordinanza. Solo i Magistrati comandati in servizio di ordine pubblico (la cosiddetta Sesta Magistratura) erano stati esentati dal partecipare, per ovvi motivi. Il Ministro degli Interni ed il Ministro delle Magistrature Autonome ed Indipendenti hanno relazionato sullo stato della Giustizia per l'anno trascorso. Dati statistici alla mano, hanno documentato gli enormi vantaggi ed i progressi raggiunti dallo "stato della giustizia" a seguito dell'introduzione dell'azione penale facoltativa e dell'azione penale con veto pregiudiziale. Come sapete, cari lettori, ogni anno, a seguito della Grande Riforma, al fine di allontanare dall'opinione pubblica ogni possibile sospetto di interferenza dei poteri forti, viene liberamente estratta a sorte una lettera dell'alfabeto, con la quale inizia il Titolo di ciascun reato.



Tutti i fatti costituenti reato, che verranno scoperti nell'anno in corso, e che iniziano con la lettera che viene estratta nella cerimonia di inaugurazione dell'Anno Giudiziario, non dovranno essere perseguiti obbligatoriamente, ma solo facoltativamente, nel rispetto di meccanismi molto complessi, che, per non tediarvi, evito di descrivere, ma che vi assicuro sono il portato di quanto di più moderno la scienza statistica mette a disposizione dei tecnici. I vantaggi sono ben noti e ormai comprovati da tre anni di sperimentata e positiva applicazione dei principi introdotti dalla Grande Riforma. I Magistrati hanno visto notevolmente ridurre il loro carico di lavoro ed hanno potuto dedicarsi, con maggiore lena e sostanziali risultati, al perseguimento di quei reati che sono appannaggio della cosiddetta microcriminalità (tali reati, naturalmente, rimangono esclusi dall'Estrazione Annuale), raggiungendo il fine primario di ridurre quel fenomeno che, come emerge da tutti i sondaggi, crea, più di ogni altro, allarme sociale e preoccupazione nella opinione pubblica. 



Il Ministro ha ricordato che, con l'introduzione della Discrezionalità dell'Azione Penale Sorteggiata e con il ricorso all'Azione Penale con Veto Pregiudiziale, i reati risultano fortemente diminuiti. Tale fatto, universalmente riconosciuto, ha comportato un significativo accrescimento del prestigio del nostro Paese a livello internazionale. Con la introduzione della Grande Riforma è risultato che nel nostro Paese (unico paese in Europa) vi è stata una riduzione della criminalità pari a circa il 47%. I soliti detrattori hanno insinuato che si tratterebbe eminentemente di un fattore statistico e non reale. Il Ministro dei Consumi, presente, come ogni anno all'inaugurazione, ha avuto buon gioco nel replicare che il fattore psicologico, quasi sempre, è determinante più di qualsiasi altro fattore economico o giuridico. All'estrazione dei Titoli di Reato, che verranno esclusi per l'anno corrente dalla punibilità, ha proceduto una Commissione di tre Magistrati Superiori. Unica concessione allo sponsor, peraltro gradita a tutti i partecipanti, è stata la sostituzione del Cancelliere, con una nota presentatrice televisiva, che ha materialmente estratto la lettera fatidica. Quest'anno è stata estratta la lettera "F" e, pertanto, risultano esclusi dalla punibilità tutti i reati che iniziano con tale lettera (ad es.: tutti i reati di Frode, i reati di Falso, il Furto, ecc.). 


Questo Vostro cronista deve, purtroppo, dare conto anche di uno spiacevole episodio avvenuto a margine della solenne manifestazione. Un giovane studente che si trovava tra le ultime file del pubblico (quelle composte, prevalentemente, dai legali ai quali, ai fini della giusta ripartizione dei meriti professionali acquisiti, è riservata la quota dell'8 per mille delle cause vinte), ha iniziato a gridare il proprio disappunto per il fatto che, per il terzo anno consecutivo, era stata estratta la lettera "F". Ad un certo punto il giovanotto ha urlato che sarebbe stato opportuno verificare il contenuto delle altre sfere che si trovano nell'urna per controllare che anche le altre lettere dell'alfabeto, e quindi anche tutti gli altri reati, fossero rappresentati. Naturalmente, è stato subito allontanato e, probabilmente, sarà sottoposto al Nuovo Procedimento Penale Sintetico. Commentando l'accaduto, il Ministro delle Pari Opportunità ha benevolmente sottolineato la giovane età del protagonista di tale misfatto e la sua insufficiente informazione rispetto alle rigide procedure seguite dai funzionari delle Questure, sotto la supervisione dei Servizi Integrati di Sicurezza e degli Operatori Speciali di Vigilanza Parlamentare, nelle operazioni di immissione delle lettere nelle sfere e delle sfere nell'urna. R. Z.