Sant’Agostino:
“È stato l’orgoglio che ha trasformato gli angeli in diavoli; è l’umiltà che
rende gli uomini uguali agli angeli”. Chiunque voglia iniziare il percorso di
ricerca nell’interiorità e spiritualità umana non ha che addentrarsi nel mondo
dei Miti: lì si possono trovare tutte le dinamiche che spingono i comportamenti
di uomini e donne, gli uni verso gli altri e ancor di più verso sé stessi. Il “legame”
tra l’umano e il divino, che va ben oltre la semplice religione, viene
considerato nelle sue mille sfaccettature perché considera la sua origine che
dalla natura “viene incontro all’uomo, manifestandosi in tutta la pienezza e
dando così una forma alla stessa esperienza umana” come ci racconta Walter
Otto ne Ilvolto degli dèi. Ognuno di noi, a seconda del proprio
bagaglio cromosomico, interpreta sul palcoscenico della vita il suo personaggio,
che, ovviamente, è auspicabile cambi con il passare degli anni, in funzione di
quanto appreso dalle esperienze vissute. Nascere in una famiglia dedita
all’acquisizione di beni materiali per un’anima sensibile e predisposta alla
creatività artistica comporta qualche problema: difficile sentirsi accolto e
percepito nella propria interezza (con la possibilità di sviluppare persino
sensi di inadeguatezza) se i genitori, nel focalizzare l’attenzione sui propri
investimenti emotivi e pratici, dedicano alla prole fantasie errate, spesso
derivanti da frustrazioni non superate. Eppure è proprio nel non identificarsi
nelle ambizioni della famiglia che ognuno di noi può trovare la propria strada;
anche se maggiori sono le costrizioni subite, in modo proporzionale il
contrapposi farà emerge la forza creativa e liberatoria. A questo proposito se
rileggiamo il De Republica di Platone possiamo dedurre dal mito di Er
quanto la nostra nascita sia predeterminata da una scelta in base alle
possibilità che ci vengono concesse e quanto il “Daimon” che segue il nostro
cammino abbia la sua funzione deterministica. I nostri genitori ci donano il
bagaglio cromosomico, perfettamente adatto a realizzare quello che abbiamo
scelto in base alle possibilità che le nostre esperienze precedenti ci hanno forgiato:
saranno improntate da un comportamento etico o meno e in base a queste linee ci
aiuteranno nella nostra fase evolutiva. Proprio ultimamente, con l’emergere dei
dati sul deep state e gli orrori della cricca capitanata da Jeffrey Epstein c’è
da chiedersi che coraggio abbiano avuto queste anime nello scegliere un karma
così pesante... almeno quanto Giuda Iscariota passato alla storia non proprio
per qualità rifulgenti!
Chi non ha sicuramente avuto
problemi di inserimento nelle dinamiche della propria famiglia è Bill Gates. Risulta
che già nel 1913, Frederick Taylor Gates (1853-1929) creò la Rockefeller Foundation: il
primo strumento in cui, sotto la voce beneficenza (naturalmente esentasse), i
milionari americani attuano ancora oggi la forma di “ingegneria sociale” e di
politica che impongono ai governi. Tale filantropica istituzione nel 1923 finanziò
tre filoni: le cattedre di Medicina (e sappiamo quanto anche oggi la ricerca
sia totalmente in mano alle case farmaceutiche); quelle di Scienze Sociali
(attraverso cui controllare l’opinione pubblica); l’eugenetica, il cui solo
nome mette qualche dubbio sul fatto che siano soltanto i “migliori” ad avere il
diritto di vivere e che ci sia qualcuno che decida la sterilizzazione dei
“peggiori”. Tutto questo già applicato negli Stati Uniti molto prima che la
Germania esprimesse come massimo statista Adolf Hitler, il quale in Mein Kampf, pubblicato nel 1924,
aveva citato con lode tale ideologia. Proprio su questo argomento il
mito può venirci incontro con il termine di “hybris”, la tracotanza di alcuni
personaggi.
Tantalo,
che osò rubare agli Dei il nettare divino, l’ambrosia (amrita anche in
sanscrito significa nettare dell’immortalità); Prometeo, che portò agli
umani il fuoco; Icaro, che voleva volare con ali costruite da lui stesso; Fetonte,
convinto di saper reggere il carro solare e precipitato nell’Eridano; Aracne,
che osò gareggiare con Atena nell’abilità di tessitrice… tutti personaggi che
hanno sfidato gli dèi, incorrendo nel castigo di Dike, la giustizia, la detentrice
della legge che impone all’umano il riconoscimento di una Essenza al di sopra
di lui, alla quale soggiacere. Non sarà pronta una punizione
esemplare per coloro che, dichiarando di essere il popolo eletto, l’esercito
più morale al mondo, non riconoscono la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani
(1948) e che dopo aver compiuto indisturbati il genocidio a Gaza, si lanciano
in un demenziale attacco all’Iran, ma soprattutto bombardano Beirut proprio
mentre ci sono tentativi di pace in Pakistan? È la Terza guerra mondiale in cui
vogliono trascinarci? Nessuno riesce a fermare questa compagine criminale?