Norbert
Conrad Kaser, morto a trentuno anni, è stato il più importante poeta italiano
del Novecento in lingua tedesca. Ribelle, anticonvenzionale, critico verso la
società sudtirolese del tempo, una vita tormentata. Emarginato, alcoolista. Ha
precorso la beat generation. Scriveva: “Ich
bin mude von den ordentlichen leuten”
(“sono stanco della gente perbene”); “der
tod ist ein beamter” (“la
morte è un impiegato”); “zorn wachst mir in den bauch” (“ilrancore mi cresce nel
ventre”).A lui, dedico un mio
ricordo in versi, dopo aver letto la sua Poesia, così moderna, così umana. [Zaccaria Gallo]
A
Norbert C. Kaser di Zaccaria Gallo
Che
ribellarci è dolce, come il fumo e il vino, che t’accorciarono la vita, illuminata da fiaccole e musica. Nella grande oscurità – fuoco a distruggere padri, bestie, masi – il commiato – Das Scheiden – Grigia la campagna, grigi i laghi alpestri, per angoli bui & nascosti - sempre queste & - Fuori dal convento, i sabati della passione fra il fascino dei boschi, che l’uomo non corrompe e tu, solo, con la tua tessera di partito, infrecciato santo, fra bestemmie e puttane, a far vivere invece bambini nelle
fiabe… … annodato al letto
dell’ospedale, il tuo fegato bevitore, i neuroni annegati, nell’alcool & nella poesia. [Maggio 2026 - inedita]