Sappiamo bene che la poesia d’amore gronda di aggettivi
magniloquenti in cui tutte le virtù sono esaltate, e che gli innamorati vivono
in un universo separato dove non c’è posto che per i pregi, i soli che gli
occhi del cuore sanno vedere. Nel mondo degli innamorati, almeno finché dura
l’innamoramento, non c’è posto per i difetti, e come recita un proverbio
africano: “Non è mai notte dove ci si ama”. Non si dice, del resto, che l’amore
è cieco? È più facile trovarne traccia nei testi delle canzoni. In quello di
Alberto Testa: Grande, grande, grande, musicato da Tony Renis,
arrangiato da Pino Presti e poi reso celebre da Mina, non si va leggeri. I
difetti “son talmentetanti che nemmeno tu li sai” si legge, e vengono
persino puntigliosamente elencati: bambino capriccioso, la vuoi sempre vita
tu, sei l’uomo più egoista e prepotente… Per fortuna ci sono momenti in cui
l’uomo si riscatta, si trasforma, diventa un altro, ed eccolo diventare grande,
grande, grande, come sa esserlo solo lui. E l’amore torna a fare il
miracolo. Nel lontano 1994 scrissi un testo poetico dal titolo “Mi piaci e
basta” da inserire in una raccoltina di versi amorosi rimasta finora inedita.
Chissà come la prenderanno i lettori, mi sono detto allora, trattandosi di una
difesa dei difetti. L’innamorato si rivolge all’amata e dice di piacergli proprio
“perché sei piena di difetti come me” e soprattutto perché non somiglia
all’aurora, tanto meno a un prato fiorito o a una musica. Perché non è la voce
del mare né la luce del tramonto, e soprattutto perché la luna non gli ricorda
nulla di lei. Mi piaci e basta, le dice, e non c’entrano le sciocchezze dei
poeti. “Mi piaci senza perché, perché non è necessario che ci sia un perché,
e perché ne ho piene le scatole dei perché”. Perché per ogni cosa
dev’esserci un perché? Si domanda, e conclude: “Mi piaci e basta, e vederti
mi rende più allegro, meno difficile la vita”. Qualche giorno fa, staccando
dal calendario da tavolo il foglio del giorno trascorso, vi ho letto questo
suggerimento di un anonimo: “Innamoratevi dei difetti. Dura di più”. Ho
pensato: “Vuoi vedere che è proprio per questo che il mio matrimonio è durato
così a lungo?”.