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venerdì 8 maggio 2026

STUPIDITÀ NATURALE
di Marcello Campisani


 



L’inventiva è un grandioso dono.
Eppure d’altro canto l’invenzione,
benché protesa nel progresso buono,
ci dà sempre motivo d'apprensione.
 
Platone fa dire addirittura
che son di più le contro-indicazioni
dei vantaggi che porta la scrittura,
perché diventeremo dei testoni
 
perdendo verità, nonché memoria.
Così l’artificial intelligenza
inaugurando la novella storia
dà adito a nuova diffidenza.
 
Invece, con Renzo Tramaglino,
direi che la c’è la Provvidenza:
il mondo non fu mai tanto cretino,
come nell'attuale contingenza.
 
Se la ferocia resta tal e quale,
nell’adeguamento mezzi a fini
c'è un’idiozia sesquipedale,
che non trova argini e confini.
 
Del bene par che manchi desiderio,
di quei vagiti di democrazia
stiamo perseguendone il contrario
in una dissennata parodia.
 
In attesa ch’il senno naturale
recuperi Astolfo dalla Luna,
benedetto sarà l’artificiale.
D’alternativa non ce n’è nessuna!