Monologo teatrale dedicato alla poetessa Antonia
Pozzi Liberamente tratto dai testi di Antonia Pozzi di Chiara Pasetti
In scena Lisa Galantini, regia di Alberto Giusta Voce fuori scena di Massimo Popolizio Musiche e scenografia a cura di Valentina Amandolese Costume di Morgan – Sartoria Clauds Morene Novara Produzione Associazione culturale “Le Rêve et la
vie”, in collaborazione con “Humanities Forum”, Nino Aragno editore, Comune di
Pasturo. Questo progetto è legato alla figura di Antonia
Pozzi (1912-1938), poetessa e fotografa milanese morta suicida a soli ventisei
anni, oggetto da tempo dei miei interessi e dei miei studi. Ho scritto infatti diversi
articoli su di lei in italiano e in francese, organizzato conferenze in qualità
di coordinatrice e relatrice, una mostra di sue fotografie a Novara presso la
Fabbrica Lapidea nel 2017 e ho curato la bibliografia ragionata della sua tesi
di laurea dedicata a Gustave Flaubert, uscita nel 2013; ho inoltre condotto una
puntata monografica a Wikiradio Radio Tre su di lei, disponibile a questo link:
https://www.raiplaysound.it/audio/2019/02/WIKIRADIO---Antonia-Pozzi--03e440c0-5aa9-45b0-8c52-a4fdfb7293e8.html.
Antonia Pozzi
Fedele agli intenti e agli scopi della mia
associazione culturale “Le Rêve et la vie”, che sono soprattutto quelli di
valorizzare figure di donna poco conosciute, spesso dimenticate o
sottovalutate, ho deciso, dopo essermi dedicata alla scultrice Camille Claudel,
di scrivere un nuovo testo teatrale su Antonia Pozzi, finalizzato alla realizzazione
di uno spettacolo. Con questo testo ho partecipato alla terza edizione del
concorso Internazionale “Per troppa vita che ho nel sangue” indetto dal Comune
di Pasturo e ho vinto il primo premio per la sezione “teatro”. È stato
rappresentato con successo a Genova, Teatro Garage, sotto forma di lettura
teatrale il 1° dicembre 2018, in occasione degli ottant’anni della morte della
poetessa. La lettura è andata nuovamente in scena nell’ambito della rassegna da
me ideata e curata, “Teatro e musica a Varigotti”, il 20 agosto 2019, in Piazza
Libeccio a Varigotti (Finale Ligure). In virtù dell’interesse che i miei studi su Antonia
hanno suscitato, e forte anche del fatto che MOI, lo spettacolo su Camille
Claudel, a dieci anni dal debutto è ancora in scena nei teatri italiani (e non
solo, è stato a Montecarlo nel 2025), ho pensato dunque di trasformare quella
che finora è stata “solo” una lettura in un monologo vero e proprio. Il testo
del monologo, unitamente a un saggio su Antonia Pozzi e a uno scritto del
Professor Eugenio Borgna, recentemente scomparso, sarà a breve pubblicato in un
volume a mia firma per le edizioni Nino Aragno. La storia di Antonia Pozzi penso possa servire per
parlare delle conseguenze della solitudine, del fatto di sottovalutare stati
depressivi, e dell’importanza di motivare e sostenere una passione, cosa che
nel caso della poetessa non è avvenuta, generando conseguenze fatali. Inoltre,
il varo delle leggi razziali nel 1938, l’anno della sua morte, consente di
aprire un dibattito sulla storia dell’Italia di quegli anni, e su come venne
percepito il fascismo dai giovani intellettuali di area lombarda. Non in ultimo, riflettere sulle difficoltà di una
donna di affermarsi in campi e ambienti considerati “da uomini” come quello
dell’arte, della letteratura, della filosofia, ecc., credo sia sempre di grande
importanza e attualità. Mai come ora indagare una figura di donna, poetessa,
che fece della generosità, dell’accoglienza nei confronti del “diverso”, della
comprensione e della compassione alcune delle sue ragioni di vita mi sembra
fondamentale. Attrice e regista sono gli stessi del monologo su
Camille Claudel: Lisa Galantini e Alberto Giusta. Le musiche e la scenografia
sono a cura di Valentina Amandolese. Lo spettacolo ha debuttato l’undici
ottobre 2025 nel teatro Bruno Colombo di Pasturo (Lecco), paese dove la
poetessa è sepolta per sua volontà. [Chiara Pasetti]
chiarapasetti@libero.it Presidente Associazione culturale “Le Rêve et la
vie” Via Monte Nero 6 28100 Novara Tel. 338 - 7314074