Il PC, sia quel che sia, si rabbuia. Riparte, ecco lo schermo blu (che non sia l’HD!), violation di qualcosa. Dopo qualche giorno il tecnico (impegnato, molto) mi dice porta qui, vediamolo il PC, ma bada, non lo rendo prima d’una settimana. Il giorno dopo è pronto, il tipo ha formattato, ha installato (ma chi li aveva chiesti, Godzilla e Wattelord, ‘sti programmi funesti), ho pagato; mi regala una password. Il mio PC non è più lui, lo avrà sedotto il tecnico, si capisce, va in cloud, il bellimbusto, io a pena ci smanetto, lo chiamo – lui s’infastidisce. Va come deve, consulto chi ne mastica, no, tempo perso. Così, dopo due notti di angoscia telemistica, penso drastico: recupero dati, nuovo acquisto, ma ecco, mentre sogno mi sveglio: un chiaro segno, non sto sognando, è il PC di ritorno da me. Navigante di labirinti, Creta o Milano, c’è questo: se il PC si guasta, puoi passare per cretino.