Pagine

sabato 27 giugno 2026

RITORNO ALLA POESIA CIVILE
di Donato Di Poce
 

Ritorno alla poesia civile
che è più una necessità
di mettere a fuoco la vita
che un ritorno alla poesia civile
da cui non sono mai andato via.
 
Ritorno alla poesia civile
per non dimenticare
i genocidi chiamati difesa preventiva
e il futuro rubato dall’IA.
 
Ritorno alla poesia civile
per ricordare che siamo ostaggi
di tecnocrati teocratici e bulli mediatici.
 
Ritorno alla poesia civile
per non dimenticare
i conati convulsi della vita
e gli schiamazzi dei silenzi scritti.
 
Ritorno alla poesia civile
per schivare sibili d’angoscia
e crateri di dolore esistenziale
perché oggi la vita mi fa male.