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venerdì 10 luglio 2026

IN... CANTO
di Angelo Gaccione



Prendete una magnifica chiesa nel cuore di Milano: Santa Maria della Passione, attaccata al Conservatorio “Giuseppe Verdi”. Chi la frequenta sa bene di quale meraviglia custodisce la Sala Capitolare. Prendete almeno due capolavori assoluti: L’ultima Cena di Gaudenzio Ferrari e la Crocifissione di Giulio Campi che troverete alla vostra sinistra e alla vostra destra percorrendo la navata fino ai piedi dell’altare. Prendete i due magnifici organi disposti in cornu evangelii e in cornu epistolae. Prendete un coro composto dalla soprano Iris-Anna Dechert, dal tenore Philipp Classen, dal basso Roland Faust, dall’alto Jonathan Kionke. Prendete un organista: Markus Utz. E prendete un sassofonista: Sandro Compagnon. Prendete la musica organistica di Heinrich Isaac che deve accendere di bagliori i brani liturgici. Prendete tutto questo e vi troverete coinvolti non in un semplice concerto, ma dentro un raffinatissimo evento in cui armonia e bellezza hanno toccato il vertice, ed il nostro cuore se ne è estasiato. Dobbiamo questo miracolo all’Associazione Culturale La Cappella Musicale e alla sua XX edizione del festival internazionale di musica antica Milano Arte Musica.



L’Ensemble Cantissimo, di cui vi ho dato i nomi delle singole voci, ci ha mostrato che cosa si può fare con il suono prodotto dalle sole corde vocali, con le modulazioni, con i toni, con i registri, con i timbri. Erano quattro voci e pareva un coro di angeli e l’armonia che ne derivava bastava a sé stessa anche quando né l’organo del maestro Utz, né le struggenti improvvisazioni del sassofono di Compagnon, erano convolti nell’accompagnamento. E quando questi strumenti entravano a sorreggerne l’architettura armonica tutto si faceva più denso e più dolce nello stesso tempo. 



Sulla presenza dominate dell’organo nella musica sacra ci è noto tutto: è uno strumento celeste, mistico. Ma vi assicuro che la presenza del sassofono si è rivelato sorprendente sia negli a solo, sia nelle parti in cui organo e coro andavano all’unisono. Una serata preziosa. Un regalo graditissimo. Chi ha avuto l’ardire di sfidare la tremenda calura di ieri sera per recarsi in Santa Maria della Passione, ne è stato ampiamente ricompensato.