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giovedì 2 luglio 2026

INVETTIVA
di Antonio Ricci


 
Invisibilità
 
Si assapora nella vertigine
Planetaria - passo dopo passo -
dei confini di migranti, extracomunitari,
braccianti.
Lasciano i loro paesi,
con la povertà cucita sulla pelle, e
alle loro spalle si rintanano i
potenti malvagi accomunati
dall’ortodossia della ricchezza.
Sconfinando nella disumanizzazione
degli sconfinati paesi di questa
nostra terra ammutolita, seppellendosi
nella clandestinità che li rende lavoratori
ricattabili, invisibili, eliminabili, senza
scrupoli altro non sono che
una merce a buon pranzo.
Siete lavoratori, malcapitati nella
agricola terra italica dove si declamano
i contratti pirati del lavoro di
paraschiavitù e che non vede i
confini. Vi trovate fantasmi nei
rifugi, nei ghetti, nella vergognosa
sospensione temporale della vita.
Siete ricattati, derelitti
nella vessazione e bruciati vivi
per edificare la vostra nullità.
Si utilizzano la vostra fatica e i
vostri corpi nelle sobrie terre
dove il sole vi avvolge nel suo sudario
lasciandovi crepare, dissanguati
dalla disseminata virtù del caporalato,
parvenza di solitari padroni.