Invisibilità Si assapora nella
vertigine Planetaria
- passo dopo passo - dei
confini di migranti, extracomunitari, braccianti. Lasciano
i loro paesi, con la
povertà cucita sulla pelle, e alle
loro spalle si rintanano i potenti
malvagi accomunati dall’ortodossia
della ricchezza. Sconfinando
nella disumanizzazione degli
sconfinati paesi di questa nostra
terra ammutolita, seppellendosi nella
clandestinità che li rende lavoratori ricattabili,
invisibili, eliminabili, senza scrupoli
altro non sono che una
merce a buon pranzo. Siete
lavoratori, malcapitati nella agricola
terra italica dove si declamano i
contratti pirati del lavoro di paraschiavitù
e che non vede i confini.
Vi trovate fantasmi nei rifugi,
nei ghetti, nella vergognosa sospensione
temporale della vita. Siete
ricattati, derelitti nella
vessazione e bruciati vivi per edificare
la vostra nullità. Si
utilizzano la vostra fatica e i vostri
corpi nelle sobrie terre dove il
sole vi avvolge nel suo sudario lasciandovi
crepare, dissanguati dalla
disseminata virtù del caporalato, parvenza
di solitari padroni.