LA PARTITA È PERSA IN PARTENZA
di Angelo Gaccione

... e chi la prepara col riarmo
Perché è più che sicuro che il cosiddetto “campo largo” non
vincerà le prossime elezioni? Per le ragioni che stiamo ribadendo fino alla
noia da quando è iniziato il conflitto russo-ucraino. Le forze che compongono
il “campo largo” non hanno mai incalzato il governo guerrafondaio delle destre
(ometto il fasullo termine centro che in politica dovrebbe connotare una
visione moderata, perché chi vota per riarmo, spesa militare e invio di armi su
un teatro di guerra per alimentare il massacro e la distruzione, non è un
moderato, ma uno spregevole criminale guerrafondaio e come tale va denominato),
perché se lo avessero fatto chiamando alla mobilitazione le forze produttive, i
ceti popolari, i giovani che stanno pagando il prezzo più alto dell’economia di
guerra, non avrebbe retto tutto questo tempo. Invece, non solo il governo
Meloni è stato lasciato prosperare, ma è stato appoggiato nelle scelte più
sciagurate, disumane e antipopolari: massacrare la spesa sociale per mandare
armi in Ucraina, aumentare la spesa militare, spingere il Paese al riarmo,
prepararlo alla guerra con la Russia.
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