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venerdì 17 luglio 2026

MEMORIA SILENZIOSA
di Antonio Ricci
 


Abiti nei nostri cuori, Carlo, nel
nobile silenzio.
Lacrime solitarie rigano il nostro
viso immobile, con le labbra dischiuse
sussurrano parole spogliate,
vibrano nude nel dolore della tua assenza.
Hai dato la vita alla libertà.
Hai narrato la tua autenticità nel
viatico della vita.
Hai amalgamato nel campo delle tue
vibranti emozioni l’ascolto della gratitudine soave,
la passione dell’impegno sociale e politico.
La Genova cosmopolita ha osato profanare
le vie, le piazze della città con i sublimi
corpi in corteo, urlando i moti della rivolta
per zittire i potenti oligarchi,
protetti da acquiescenti che hanno
profanato la dignità delle piazze, picchiando,
torturando, con violenza inaudita.
Là, nella piazza, un proiettile
 ha tacitato gli occhi di Carlo.
 Riverso per terra sull’asfalto,
 le ruote hanno lastricato
 il suo corpo silente.
 
[Luglio 2026]