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domenica 26 luglio 2026

POETI TRADOTTI
di Anna Rutigliano



Eseguito per la prima volta, nel Maggio del 1950, alla Royal Albert Hall di Londra, sotto la direzione di Wilhelm Furtwängler, con l’interpretazione del soprano Kirsten Flagstad, il Lied Im Abendrot (Al tramonto) costituisce il Lied finale del ciclo Vier letze Lieder (Quattro ultimi Lieder), composto da Richard Strauss tra il 1946 ed il 1948, su testo poetico di J. F. von Eichendorff e dedicato, come i primi tre, a sua moglie soprano Pauline de Ahna.
Il tema centrale della morte si configura come ricongiungimento spirituale romantico con il mistero dell’Assoluto, nella quiete del tramonto offerta alla coppia di coniugi anziani, ormai stanchi degli affanni e delle gioie terreni. I versi finali (nel testo poetico, in lingua originale, leggiamo: ist dies etwa der Tod?), in forma di quesito, rappresentano una sorta di trasfigurazione della natura (lo stesso Strauss aveva precedentemente composto Tod und Verklärung, Morte e trasfigurazione, op.24) verso l’infinito cosmico, a sancirne il suo intangibile e profondo enigma.



 Al tramonto

Abbiamo camminato mano nella mano
fra gioia e dolore
e  dal gironzolare ora
riposiamo
sulla quieta terra.
 
Le valli declinano attorno,
il buio avanza,
due allodole soltanto si innalzano
sognando nel profumo dell’aria.
 
Su vieni, lasciale volare,
presto sarà tempo di dormire,
per non smarrirci
in questa solitudine,
 
O vasta e quieta pace!
così profonda al tramonto,
siamo come sfiniti viandanti,
È questa forse
la morte?
 
(Trad. di Anna Rutigliano)