Dopo aver
letto lo scritto di Marcello Campisani (“Odissea” domenica 19 luglio), sono
andato a vedere come stessero esattamente le cose di questo episodio che, per
la verità, avevo quasi dimenticato. Roggero è stato condannato a 14 anni e
9 mesi. Non gli è stata riconosciuta l’attenuante della provocazione (per
ritenuta mancanza di immediatezza tra la rapina e l’omicidio): decisione da
imbecilli, perché il fatto omicidiario ha rappresentato un continuum fattuale e
psicologico, rispetto alla rapina, anche se i rapinatori erano in fuga! Il
Roggero aveva versato, a titolo di risarcimento, €.300.000 che non sono stati
ritenuti adeguati (le parti civili erano 15 tra genitori, mogli, compagne, figli,
fratelli ecc. e avevano chiesto 3.000.000 di Euro! Il Roggero è stato
condannato a una provvisionale di €. 780.000!): evidentemente i giudici hanno
dato molto rilievo al fatto che rapinatori professionali producessero un alto
reddito e avessero legami economici, per i proventi delle rapine molto
redditizie e anche sentimentali, molto forti con tutto il parentado!). La
difesa ha anche puntato completamente a sproposito!) sulla legittima difesa,
quanto meno putativa. I difensori del Roggero dovrebbero essere radiati per
totale incapacità, per non avere chiesto il rito abbreviato, in un caso in cui
l’episodio era assolutamente evidente in tutti gli aspetti fattuali e si
trattava soltanto di discuterne gli aspetti giuridici. La vicenda costituisce
un chiaro episodio di omicidio volontario con dolo d’impeto. Parlare di
legittima difesa, anche solo putativa, è da totali ignoranti! Nella motivazione
delle sentenze di primo e secondo grado viene duramente stigmatizzato il fatto
che il Roggero avesse preso a calci il corpo di uno dei rapinatori che era già
stato ferito a morte e per terra: ciò che dimostra quanto questi giudici non
sono in grado di giudicare, perché non capiscono nulla della vita reale, dei
sentimenti, delle emozioni, della naturale reattività, della adrenalina ecc.
ecc. Sono i soliti magistrati col cervello da geometra e allevati in vitro! Conclusione.
Io non amo i gioiellieri che sono, in larga parte, lestofanti. Ma, a parte
questo, il Roggero avrebbe dovuto essere condannato alla pena minima possibile
che, mese più mese meno, si sarebbe potuta aggirare intorno ai 6 anni: se
quegli incapaci dei difensori avessero chiesto l’abbreviato, si parlerebbe
addirittura di circa 4 anni. La morale: giudici e avvocati inadeguati, fanno
danno! Il democristiano Mattarella, che ha concesso la grazia alla
Minetti, invece di inalberarsi perché la procura generale ha (legittimamente)
avviato la procedura per valutare se vi fossero le condizioni idonee alla
concessione della grazia a Roggero, farebbe bene a concederla a tambur
battente. Ecco cosa penso di questa storia tanto banale e stancante, negli
uomini e nelle cose.