Amio avviso, oggi il nodo centrale
della guerra non è più soltanto l'allargamento della NATO, ma anche il ruolo
assunto dalla leadership ucraina. Ritengo che la storia giudicherà severamente
molte delle scelte compiute in questi anni, perché il prezzo più alto continua
a pagarlo il popolo ucraino. Già prima della sua scomparsa Henry Kissinger
aveva sostenuto che spingere la NATO fino ai confini della Russia fosse un
errore strategico. Una posizione che, in passato, è stata espressa anche da
altri autorevoli esponenti della politica europea. La storia insegna quanto le
grandi potenze siano sensibili quando percepiscono minacce ai propri confini.
Basti ricordare la crisi dei missili di Cuba del 1962, quando gli Stati Uniti
considerarono inaccettabile la presenza di missili sovietici a poche centinaia
di chilometri dal proprio territorio. A questo si aggiunge una vicenda spesso
poco discussa nel dibattito pubblico: il conflitto nel Donbass iniziato nel
2014, che ha provocato migliaia di vittime e profonde lacerazioni nella
popolazione locale. Per quanto mi riguarda, una soluzione negoziata dovrebbe
partire da un principio fondamentale: la NATO dovrebbe rinunciare all'ingresso
dell'Ucraina nell'Alleanza e, parallelamente, la Russia dovrebbe impegnarsi a
rispettarne la sovranità e a non interferire ulteriormente nei suoi affari
interni. La questione del Donbass, caratterizzata da una forte presenza di
popolazione russofona, dovrebbe essere affrontata attraverso un serio negoziato
internazionale, non con le armi. Ho l'impressione che, oggi, la diplomazia
abbia ceduto il passo agli interessi geopolitici ed economici. L'industria
degli armamenti trae enormi profitti dai conflitti, mentre i cittadini europei
vivono in un clima di crescente paura e insicurezza. Forse il vero problema del
nostro tempo è che la pace non sembra più essere l'obiettivo prioritario. E
quando la diplomazia smette di guidare la politica, sono sempre i popoli a
pagarne il prezzo più alto. *Presidente Associazione Italoellenica Presidente APSEC-Lecce www.pompeomaritati.it www.associazioneitaloellenica.org www.apsec-lecce.org