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venerdì 31 luglio 2026

TOGLIATTI E RINASCITA


Palmiro Togliatti

Condivido una parte della riflessione di Astengo sulla funzione “pedagogica” del partito, sul rapporto tra moralità e politica, etc., ma la visione di Astengo mi sembra un po’ troppo trionfalistica, nostalgica e agiografica. Ricordo almeno tre cose: 1) la “doppiezza” togliattiana, che tra l’altro fece approvare a Togliatti e alla stragrande maggioranza del PCI l’invasione dell’Ungheria nel 1956 da parte delle truppe del Patto di Varsavia; 2) sul rapporto politica-cultura ricordo la polemica Vittorini-Togliatti, dove Vittorini rivendicava giustamente la libertà della cultura e degli intellettuali che non dovevano essere cagnolini ubbidienti del Partito, non dovevano quindi “suonare il piffero della rivoluzione”; 3) ricordo alcuni articoli di Togliatti su “Rinascita”, in cui il “Migliore” si scagliava con estrema durezza contro l’arte e gli artisti non collimanti con i diktat del cosiddetto “realismo socialista”.
Franco Toscani - saggista