IL GOVERNO HA PAURA E CANCELLA REPORT
Comunicato
degli inviati di Report del 28 agosto.

A sinistra quella che era entrata in
politica dopo la morte di Borsellino
e ora tutela i suoi scagnozzi corrotti
e mette il veto sui messaggi dei suoi
parlamentari collusi con i mafiosi
La
decisione assunta dalla Rai è per noi completamente irricevibile.
È inaccettabile per il metodo, dal momento che l’azienda ha rifiutato qualsiasi
interlocuzione con la squadra in queste settimane facendoci apprendere la
scelta dalle agenzie, e nel merito, dal momento che le figure scelte non sono
in alcun modo rappresentative della storia e dei valori di Report. Dal momento
che l’intenzione dell’azienda sembra quella di voler distruggere la storia e l’integrità
della trasmissione, su un evidente mandato politico, annunciamo che: nel caso
in cui la Rai non intenda tornare sui propri passi, abbandoneremo in blocco il
programma.
È inaccettabile per il metodo, dal momento che l’azienda ha rifiutato qualsiasi
interlocuzione con la squadra in queste settimane facendoci apprendere la
scelta dalle agenzie, e nel merito, dal momento che le figure scelte non sono
in alcun modo rappresentative della storia e dei valori di Report. Dal momento
che l’intenzione dell’azienda sembra quella di voler distruggere la storia e l’integrità
della trasmissione, su un evidente mandato politico, annunciamo che: nel caso
in cui la Rai non intenda tornare sui propri passi, abbandoneremo in blocco il
programma.

politica dopo la morte di Borsellino
e ora tutela i suoi scagnozzi corrotti
e mette il veto sui messaggi dei suoi
parlamentari collusi con i mafiosi
*
GOVERNO E POTENTI CONTRO REPORT
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Fratelli di Mafia
cancella Report
Da Instagram. Uno tra le
migliaia di messaggi inviati da cittadini a Rainews.
L’uscita di
Sigfrido Ranucci da Report non è una semplice scelta editoriale o un
avvicendamento di palinsesto. È l’ennesimo segnale d’allarme per un Paese in
cui il giornalismo d’inchiesta libero e indipendente dà troppo fastidio a chi
gestisce il potere. L’Italia continua a scivolare indietro nelle classifiche
internazionali sulla libertà di informazione, e questa vicenda ne è la conferma
plastica. Quando un programma fondamentale per il servizio pubblico viene
ridimensionato o privato della sua voce storica, non si punisce un singolo
giornalista: si colpisce la cittadinanza, privandola del diritto fondamentale
di sapere, verificare e criticare. Un paese che non tollera le domande scomode,
che normalizza il controllo della TV pubblica e che mette a tacere le
inchieste, sta perdendo i suoi pezzi di democrazia. Non è una questione di
schieramenti, ma di libertà: senza un’informazione davvero libera, restano solo
la propaganda e un conformismo che somiglia sempre di più a un regime.
edoardotusacciu
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cancella Report
