LA STAZIONE CENTRALE DI MILANO
di Angelo Gaccione

Veduta aerea della Stazione Centrale
Ci sono grandi città che hanno delle stazioni ferroviarie
enormi. Per ampiezza, e per tutto quanto riescono a contenere nei loro
“ventri”, si presentano come delle vere e proprie cittadelle autonome. Una di
questa è la Stazione Centrale di Milano. Considerata fra le più grandi stazioni
europee, la sua superficie è di ben 220 mila metri quadrati. Solo la facciata
di metri ne conta 200. Lasciamo da parte i milioni di passeggeri che vi
transitano ogni anno, il numero dei binari, le cinque volte in ferro che li
ricoprono (tonnellate e tonnellate di ferro), e consideriamo solo l’enorme
quantità di esercizi commerciali di ogni tipo: librerie, caffetterie, supermarket,
farmacie, bistrot, agenzie, uffici… se ne contano più di 110. Con la
ristrutturazione e la riqualificazione avvenuta fra il 2005 e 2010, la stazione
ha cambiato fisionomia. Non nella facciata, che è rimasta quella monumentale, in
una combinatoria eclettica ibrida di neoclassico, liberty, art déco, con cui
non sono riuscito mai a riconciliarmi, ma all’interno del suo vasto e capace
ventre.
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| Veduta aerea della Stazione Centrale |

La vecchia Stazione di Milano

