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giovedì 27 agosto 2026

MINIMA IMMORALIA
 


A
proposito di rincoglionimento europeo, Mario Draghi, dopo essersi prestato al gioco sporco di von der Leyen, i cui unici interessi sono il riarmo e la guerra alla Russia, prova a rimettersi in gioco con un tink tank, e a rilanciare le sue proposte. Il problema è che non capisce che l’epoca dell’Europa fatta dai tecnici è finita, ed è finita con la caduta dell’Unione Sovietica, quando gli Stati Uniti hanno imboccato la strada dell’unipolarismo, ossia hanno dato libero sfogo alle mire imperialistiche. Il risultato dell’illusione che tutto procedesse come prima è che l’Europa è scivolata di nuovo nel baratro della guerra, se non esce in fretta dal quale, ciò che l’aspetta è la miseria o la cenere. La via d’uscita dal baratro è naturalmente la pace, non una pace qualsiasi, ma quella che passa per lo scioglimento della NATO, e un patto per la sicurezza comune con la Russia. In altre parole, il rilancio dell’Europa non passa per le riforme economiche, ma per l’unità politica. Questa a sua volta passa per il risveglio della passione politica, la quale può essere sollecitata solo dall’obiettivo della sovranità, dalla volontà di progettare il futuro in termini di progresso sociale, oltre che di sviluppo economico, in una parola, da una strategia (non è necessario aggiungere politica). Enrico Letta che non è tra i promotori, forse per rivalità personale, o forse perché ha capito, sebbene si tratti di un’ipotesi poco credibile, che il problema dell’Europa è politico. [Franco Continolo]