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sabato 1 agosto 2026

SASSI SEPOLTI
di Adam Vaccaro
 


Troppo spesso la terra che ci ha dato i natali e che ci vide partecipi, ci delude dolorosamente e crea nei nostri cuori una piaga. Questi versi amari e indignati di Vaccaro nascono da quella piaga.
  
E furono fiori e canti illusi di anni attesi
a ridare vita a un paese di sassi – custodi
sepolti di sangue rappreso ma era troppo
presto o troppo tardi per destarli immersi
in quel sonno nero d’asfalto sulla strada
 
E tu che avevi intessuto ori perle e avori
semenze adorne a questi sassi ed ancora
rimani anco tu di pietra innanzi alla loro
somma zero che solo nel cuore si fa diga
 
al suo spiro nullo dove ora volteggia l’ala
polvere d’ira funesta tra fiamme incauste
di aliti cretini che non hanno saputo dirsi
di quali avorio e oro essi fossero gli orditi
 
[inedita, 25 maggio 2026]