SIAMO TUTTI IN PERICOLO

Nella foto il fisico Carlo Rovelli

Quella che leggerete più sotto è una breve e sconfortata
lettera privata. Zaccaria Gallo me l’ha mandata via WhatsApp la tarda mattinata
di martedì 25 agosto dopo che avevo pubblicato su “Odissea” la notizia che la
Russia aveva ritirato da Londra in suo ambasciatore. Una situazione pericolosa,
un clima fosco per l’Europa e per tutti noi, perché si va facendo concreto il
rischio di un conflitto nucleare. Ho deciso di pubblicarla dopo che diverse
persone mi hanno scritto allarmate, e un ex senatore mi ha scritto parole poco
sagge. I lettori di questo giornale conoscono da anni la nostra posizione
radicale contro guerra, riarmo, alleanze militari, spreco di danaro pubblico
per la distruzione e la morte di uomini e di beni. I miei amici lo sanno da
sempre. Se fossi nato in Russia sarei in un lager o già passato a miglior vita
da tempo per le mie posizioni antiguerra. Lo stesso se fossi nato in Ucraina
perché mai avrei indossato una divisa per la sporca guerra di Zelensky. Come ho
scritto più volte, visto che sono i governanti a causare le guerre con le loro
criminali politiche, devono essere loro e i loro figli ad andare al fronte, risparmiando
ai popoli innocenti morti, distruzioni, lutti, profughi, fame e rovine. Zaccaria
Gallo è uno scrittore, ma è stato anche un medico, per lui difendere la vita è
un obbligo morale. Quello stesso pomeriggio, sempre tramite WhatsApp, il saggista
piacentino Franco Toscani mi ha scritto queste parole: “Maledetti Putin e
Trump, maledetta follia di potenti, maledetti guerrafondai di tutte le risme
che spingono il mondo verso una catastrofica terza guerra mondiale, con armi
nucleari”. La lettera di Gallo e queste parole di Toscani mi esimono di
aggiungerne altre.
[Angelo Gaccione]

Zaccaria Gallo
Ohhhhh Angelo, Angelo caro, spero di non dover vivere un’altra
volta quello che ho visto, sofferto e vissuto quando ero bambino. Che terribile
cosa è amare la vita e temere di vederla finire. Il mio cuore è pieno di tristezza
al pensiero di non avere più la possibilità di amare il mondo, una nuvola, un
filo d’erba, un’onda che accarezza la riva del mare, un gatto, un amico, un
altro essere umano. E di non poterlo fare perché gli esseri umani hanno scelto di
non condividere questo amore, per essere sempre in guerra con gli altri e con
sé stessi. Che cadano i miei capelli bianchi se non servono più a nulla.
Tuo, Zaccaria
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| Zaccaria Gallo |