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domenica 30 agosto 2026

SIAMO TUTTI IN PERICOLO


Nella foto il fisico Carlo Rovelli

Quella che leggerete più sotto è una breve e sconfortata lettera privata. Zaccaria Gallo me l’ha mandata via WhatsApp la tarda mattinata di martedì 25 agosto dopo che avevo pubblicato su “Odissea” la notizia che la Russia aveva ritirato da Londra in suo ambasciatore. Una situazione pericolosa, un clima fosco per l’Europa e per tutti noi, perché si va facendo concreto il rischio di un conflitto nucleare. Ho deciso di pubblicarla dopo che diverse persone mi hanno scritto allarmate, e un ex senatore mi ha scritto parole poco sagge. I lettori di questo giornale conoscono da anni la nostra posizione radicale contro guerra, riarmo, alleanze militari, spreco di danaro pubblico per la distruzione e la morte di uomini e di beni. I miei amici lo sanno da sempre. Se fossi nato in Russia sarei in un lager o già passato a miglior vita da tempo per le mie posizioni antiguerra. Lo stesso se fossi nato in Ucraina perché mai avrei indossato una divisa per la sporca guerra di Zelensky. Come ho scritto più volte, visto che sono i governanti a causare le guerre con le loro criminali politiche, devono essere loro e i loro figli ad andare al fronte, risparmiando ai popoli innocenti morti, distruzioni, lutti, profughi, fame e rovine. Zaccaria Gallo è uno scrittore, ma è stato anche un medico, per lui difendere la vita è un obbligo morale. Quello stesso pomeriggio, sempre tramite WhatsApp, il saggista piacentino Franco Toscani mi ha scritto queste parole: “Maledetti Putin e Trump, maledetta follia di potenti, maledetti guerrafondai di tutte le risme che spingono il mondo verso una catastrofica terza guerra mondiale, con armi nucleari”. La lettera di Gallo e queste parole di Toscani mi esimono di aggiungerne altre.
[Angelo Gaccione]  


Zaccaria Gallo

Ohhhhh Angelo, Angelo caro, spero di non dover vivere un’altra volta quello che ho visto, sofferto e vissuto quando ero bambino. Che terribile cosa è amare la vita e temere di vederla finire. Il mio cuore è pieno di tristezza al pensiero di non avere più la possibilità di amare il mondo, una nuvola, un filo d’erba, un’onda che accarezza la riva del mare, un gatto, un amico, un altro essere umano. E di non poterlo fare perché gli esseri umani hanno scelto di non condividere questo amore, per essere sempre in guerra con gli altri e con sé stessi. Che cadano i miei capelli bianchi se non servono più a nulla.
Tuo, Zaccaria