Oalberi, asciugate le lacrime
delle vostre foglie. Raccogliete
i colori dei loro
visi. Imprigionate nella
vostra salvezza i lamenti dei
vostri figli: quei rami che si ammutoliscono
nella brezza
del vento, natura della
vostra assenza. Mutate le
vostre sembianze e salutate le
nuvole che vi sorvolano. Accogliete il
calore del sole e ammirate il
cielo azzurro del giorno. Accarezzate
la luna riflessa sulla vostra
pelle. Abbracciateci nella
vostra esile virtù umana che
soggiace alla fatalità della vita.