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martedì 22 settembre 2026

CONTRO IL CAROVITA



I carburanti alle stelle, con essi anche i beni di prima necessità stanno aumentando in modo incontrollato. Nel frattempo gli stipendi rimangono fermi. In mezzo a questa situazione drammatica, il governo servile del nostro paese non trova di meglio che partecipare attivamente alle operazioni di guerra in medio oriente ed in Ucraina, sostenere politiche di riarmo e prendere in giro gli italiani con la favoletta inutile del taglio del bollo auto.
Noi non vogliamo morire poveri, né vogliamo morire in guerra.
Iniziano con il 23 settembre una serie di iniziative di lotta che porteranno allo sciopero internazionale dei portuali del 30 ottobre, per dire no alle guerre, non al riarmo, non ad ogni forma di coinvolgimento di lavoratrici e lavoratori dentro la detestabile logica di guerra che sta distruggendo i popoli dell’UE e che sta portando morte e devastazione in Ucraina, in Libano, in Siria, in Iran e nella martoriata Palestina.
Per questo il 23 settembre, sotto la sede di A2A, di recente multata per manipolazione del mercato (leggi speculazione), bruceremo le bollette e altri oggetti simbolo della speculazione che sta colpendo le nostre vite.
Vi aspettiamo.

Unione Sindacale di Base