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sabato 12 settembre 2026

IPNOSI COMUNICATIVA
di Emiliano Rubbi


 
Stare sempre attenti a ciò che si fa rispetto a quello che si dice...
 
Alice Weidel, la leader di AFD (il partito neonazi tedesco che ha stravinto in Sassonia) è una lesbica dichiarata. È unita civilmente con Sarah Bossard, nata nello Sri Lanka e ora produttrice cinematografica. Vive con lei in Svizzera, dove ha la residenza e paga le tasse, e cresce assieme a Sarah i due bambini che hanno adottato. L’AFD, il partito che guida, riconosce unicamente l’unione “uomo-donna” come sola alternativa possibile, si oppone ferocemente all’adozione per le coppie gay, propone un sovranismo assoluto per cui il risiedere all’estero e pagare lì le tasse viene visto come una sorta di “tradimento alla nazione”. In pratica, Alice Weidel gode personalmente dei diritti civili, della protezione legale e delle tutele per la genitorialità conquistati dai movimenti progressisti nei decenni scorsi, pur guidando una forza politica che lavora per smantellare quegli stessi diritti per tutti gli altri. Del tipo: “Io so’ io e voi nun siete un cazzo”, per dirla col Marchese del Grillo. 


Alice con la sua compagna

Tutto questo potrebbe sembrare assurdo, ma se lo analizziamo da una prospettiva un po’ più ampia ci possiamo accorgere che il successo dell’ultradestra attuale non si basa sui fatti, ma solo e soltanto sulla comunicazione. Conta solo ciò che dicono, non quello che fanno davvero.
Guardate Trump: eletto come “Presidente di pace”, in meno di due anni ha scatenato o partecipato a più conflitti di tutti i suoi diretti predecessori. Si pone come “maschio alfa globale”, ma ha evitato per 5 volte il sorteggio per essere mandato in Vietnam, l’ultima delle quali facendosi diagnosticare un immaginario problema ai piedi da un medico che lavorava per il padre. Viene votato per gestire la più grande economia del mondo dopo aver dichiarato bancarotta sei volte. L’ultradestra globale deve la propria ascesa al ruolo di “alternativa” al sistema vigente che si è ritagliata (anche il nome dell’AFD - “alternativa per la Germania” - lo dimostra chiaramente) e al modo in cui la cosa è stata comunicata. Non conta che Trump sia un bancarottiere che frequentava Epstein, per i suoi elettori lui è e sarà sempre colui che si batte per i sani principi americani. 


Trump

Non conta che la Weidel sia una lesbica che vive all’estero e che ha adottato due figli assieme a un’immigrata singalese, l’importante è che si dichiari contro gli immigrati, le unioni omosessuali e le adozioni per le coppie gay.
Conta solo che si ribellino al sistema attuale, quello che ha indebolito gli USA nella testa di molti americani e che ha portato la Germania all’attuale situazione economica. I tedeschi votavano in massa la Merkel, che regolarizzava centinaia di migliaia di immigrati ogni anno, ed erano più che entusiasti dell’UE, finché la loro economia volava. Oggi, che le condizioni economiche sono diverse, quegli stessi immigrati sono diventati il nemico, esattamente come l’UE. Non sanno perché, non sanno neanche come sia successo, sanno solo che sono arrabbiati, vogliono cambiare. Quindi, per proteggere il popolo dagli immigrati e dalle “follie inclusive”, hanno deciso di votare un partito neonazi guidato da una lesbica che ha adottato due bambini con una compagna immigrata. 


Elon Musk

Per “preoccuparsi” dei “tedeschi che non arrivano a fine mese” hanno deciso di votare un partito sponsorizzato direttamente da Elon Musk, l’uomo più ricco del mondo. L’attuale comunicazione di massa, che passa al 99% da Internet e dai social, è l’equivalente di un’arma nucleare nelle mani di chi non si fa problemi etici nel fare propaganda. Pochissimi miliardari e un pugno di potenti orientano senza problemi il voto di milioni di persone senza che esse se ne accorgano minimamente. E così, oggi, in Germania hanno votato una lesbica che ha adottato dei bambini assieme a un’immigrata per combattere tutto ciò che lei rappresenta. Sono stupidi? Sì, forse.
Come i poveracci che hanno votato Trump perché pensavano che un miliardario dalla nascita, col bonus di essere pure un coglione sociopatico, fosse il loro più grande alleato. Però oggi il mondo è questo. O riusciamo a interpretarne le regole e a volgerle a nostro vantaggio, altrimenti vincerà sempre chi non si fa scrupoli a dedicarsi a questa continua circonvenzione di incapace digitale.