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giovedì 24 settembre 2026

MINIMA IMMORALIA
di Angelo Gaccione


 
La chiamano democrazia.
 
“Dobbiamo continuare a garantire che gli Stati Uniti d’America possano colpire ovunque nel mondo, nel momento e nel luogo da noi scelti, e sostenere tale forza”. Generale Dan Caine, Capo dello Stato Maggiore Congiunto Conferenza Air Space Cyber, National Harbor (Maryland), 16 settembre 2026. Del resto il suo capo, il presidente americano Trump, ragiona così, come lui. Cosa scriverebbe la stampa occidentale di un qualsiasi altro paese che dichiarasse pubblicamente un simile obiettivo? Ci siamo illusi, e ancora c’è chi scrive che gli Stati Uniti siano una democrazia, dopo avere affidato ad un uomo solo e alla sua banda, un potere assoluto. Il presidente può licenziare a suo piacimento, far sequestrare per strada persone innocenti e deportarle, chiudere i giornali non graditi, mentire pubblicamente, umiliare l’Organizzazione delle Nazione Unite con un discorso da teppista delinquenziale, oltraggiare la Corte Internazionale di Giustizia, dichiarare guerre senza che nessuno abbia minacciato il suo Paese, favorire colpi di Stato, pretendere terre non sue. Insomma, un vero e proprio presidente terrorista di una nazione divenuta sempre più terrorista. Pensate che ad un criminale di tal fatta è affidata la decisione di scatenare una guerra nucleare. Miliardi di persone succube di un criminale che per concentrazione di potere militare nelle proprie mani non ha avuto eguali nella storia dell’umanità.