Nell’oscurità della sera
le strade, i viali
nei paraggi della periferia fluttuano
il vuoto che sfiora le mura delle
case, diventano terra di nessuno che ha
smarrito la bussola della serenità. Intanto
prestigiatori del denaro rincorrono
la ricchezza della città sfruttando
i precari lavoratori nella multietnicità
silenziosa. Pietosi
umani alla deriva si abbandonano
all’inerzia di incomunicabili sproloqui
nei casali, nei quartieri che si
svuotano sfigurandosi della loro
identità. Nelle
macerie della solitudine corale le
parole non trovano più la compiacenza dell’ascolto. Antonio
Ricci