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lunedì 5 ottobre 2026

PENSIERI PER MILANO
 


Opera di Etta Rossi

La sapienza del nostro interiore
equilibrio di umana inclusione
 si accosta nella riscoperta dell’appartenenza
tra i colori delle parole che brulicano
sulle labbra, tra i colori dei visi
dagli occhi accondiscendenti.
Milano, nella sapienza sublimante
senza confini, si ancora nei municipi
amicali dove bambini e ragazzi
giocano, si amalgamano nel tempo.
Condividono l’ascolto dei visi
per giacere nella pace dei corpi che
vibrano per la dissonanza sociale
nel rispetto della propria avvenenza.
La paura si concilia con l’attraente
fraternità e l’appartenenza all’equanimità.
Includiamo la nostra fragilità per
accoglierci nella comunità rigogliosa
dove l’anima non ha identità.
Nell’opacità del degrado facciamo risuonare
la connivenza che ci consola.
L’opera illuminante di raccogliere
il sapore della marginalizzazione
accende i ricordi
di questa città, un tempo rifugio
della comunità meneghina, ora porte aperte
ai viandanti dei paesi e delle città confinanti.
Antonio Ricci