Con
l’avallo delle nuvole di Hilde
Domin Ho nostalgia di una terra dove non
sono mai stata, dove
tutti gli alberi e fiori mi
conoscono, un luogo
ancora inesplorato, eppure, dove
le nuvole si
ricordano perfettamente di me, straniera,
senza una dimora in cui poter
piangere. Salpo
verso isole senza porto e getto
in mare le chiavi già in
partenza. Un
viaggio senza alcun approdo. La mia
vela al vento come ragnatela spiegarsi,
ma senza spezzarsi. E oltre l’orizzonte, dove i
grandi pennuti asciugano
le ali al sole, alla fine
del volo, giace una
terra dove mi
si deve accogliere, senza
passaporto, con
l’avallo delle nuvole.