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martedì 22 maggio 2018


Elzeviro
Meglio dare poco che promettere tanto!
di Carmine Scavello


Mi verrebbe da dire che: “È molto meglio  promettere nulla e dare molto di più che promettere tutto e dare niente affatto. Lo stupore della sorpresa è dietro l’angolo, se l’aiuto non richiesto arriva in sordina e non fa altro che procurare grande piacere nel ricevente. Chi promette ha il dovere morale di mantenere la promessa; specie se il suo impegno è stato libero e spontaneo. Si arriva a pensare che chi dà presto quello che promette, dà due volte. C’è il rischio reale che un amico si potrebbe trasformare in nemico, se non si mantengono le promesse fatte; egli verrebbe accusato di falsità e non è una cosa bella se quella promessa fatta produce un danno morale ed economico. Non è raro osservare che certe persone non mantengono le promesse, specie se te le fanno senza che tu gliele abbia mai chieste; le mani dimenticano facilmente ciò che la bocca ha promesso. È sbagliato promettere quello che non si può mantenere; il risultato è una grande delusione. La promessa è un atto di fiducia che non si dovrebbe mai tradire; ne va di mezzo la reputazione a discapito dell’immagine. Essere considerati uomini di parola un tempo era una questione di orgoglio personale; mantenere la parola data valeva dire conservare dignità e stima tra la propria gente. I saggi consigliano di non fare promesse nei momenti di gioia, di rabbia e si è alzato troppo il gomito; quelle promesse non sono attendibili perché sono fatte in momenti particolari, quando non si ha padronanza di sé. Si arriva all’assurdo che uno, non potendo dare un pollo, promette addirittura un bue; così si direbbe che se crollano i ponti figuriamoci le promesse o ancora “pane promesso non riempie lo stomaco”. Prima di disilludere la gente con false promesse o al di là delle proprie possibilità, sarebbe meglio soprassedere e fare lo sforzo di stare zitti piuttosto che parlare e fare, poi, più danni. Le promesse sono un debito; se non si mantengono ne va di mezzo la propria immagine; per creare una buona immagine ci vogliono tante promesse mantenute; per perdere l’immagine basta una sola promessa non mantenuta, se questa produce un danno morale e materiale. Ribadisco che inaffidabile è colui che non potendo dare dieci promette mille; come dire che tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare. Mai copiare un politico: è capace di promettere di costruire un ponte anche là dove non c’è nemmeno un fiume o almeno un rigagnolo.