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mercoledì 9 maggio 2018


I Taccuini
MATERA LA MAGICA
di Angelo Gaccione

Una veduta di Matera

Potete viaggiare in ogni dove e varcare tutti i confini, ma dovete, almeno una volta nella vita, approdare necessariamente qui, a Matera, nella magica Matera. Infilarvi fra le sue grotte e i suoi ipogei, percorrere i suoi calanchi e le sue salite, sostare fra i suoi slarghi e le sue piazzuole, battere il suo acciottolato e le sue pietre, affacciarvi dai suoi strepitosi balconi e abbracciare in un solo sguardo tutta la luce che contiene. Matera è una città di sassi, la citta dei Sassi, per uomini pietrificati, per uomini abbarbicati al tufo e all’arenaria, come le pertinaci piante di ogni sorta che tra le pietre hanno trovato asilo, si sono insediate, hanno messo radici. Ammassi di pietre su pietre a formare ciclopi e giganti in difesa di chiese e terrazze; posti a guardia di questo arcaico disarmonico armonioso presepe, che squilla di tutto il suo biancore, e dove il tempo ha lasciato le sue tracce. Ne ha scavato rughe e ferite come su un volto di vecchio. Dovete lasciarvi avvolgere dai bagliori di un tramonto, e dalle sue struggenti tinte. Mentre il vento accarezza i tetti e fischia tra i vicoli, spingendo il veliero di nuvole che riprende la sua rotta verso Sud.